A volte, lo ammetto, mi frego da sola.
Complice la fatica di uscire a far la spesa, causa quarantena, mi sono riabbonata a Cortilia, che altro non è che un servizio di spesa on line, ma solo con prodotti bio e di cascine vicine. Si sceglie una cassetta, solo frutta, solo verdura o mista e , ogni settimana arriva a casa, con anche la possibilità di cambiare qualche prodotto che magari non ci piace.
Essendo il primo ordine dopo un po', ho detto, ma si! Lascio! Ma poi...arrivata la cassetta... trovo lui:
Subito torno a vedere la bolla di consegna e scopro che questo "extraterrestre" è un cavolo rapa. Mi documento in google, ma oltre a dire che, come intuibile, è un parente di rape e cavoli, si sa poco, non mi dicono il gusto e le ricette pochissime.
Allora mi dico, friggi! Mia nonna narrava che fritta diventa buona anche la suola di una scarpa, quindi, dai!
Devo dire, che poi, dopo aver tolto le foglie esterne e tolto la buccia più dura, l'ho scottato, per assaggiarne un po' cosi, da solo, ricorda molto i gambi del broccolo, dolciastro, molto buono.
Allora...vi lascio la ricetta, che a questo punto, scoperto l'arcano del suo sapore, direi si possa fare usando la stessa quantità di broccoli, cavolo normale o romanesco.
Crocchette di cavolo rapa
Ingredienti per una dozzina di crocchette
1 cavolo rapa, intero (oppure due etti di cavolo o broccoli sbollentati)
90 g ricotta vaccina o di capra, come vi piace
100 g parmigiano grattugiato
1 uovo
pane grattugiato, ad occhio, per indurire l'impasto
Olio per friggere
sale e pepe
Partiamo dal marziano: bisogna togliere le foglie attaccate, che sembrano rami e sbucciarlo. Consiglio di usare un coltello e non il pelapatate, perché è abbastanza coriaceo.
Arrivate quasi sulla parte bianca, ma non esagerate.
Io ho fatto bollire per circa mezz'ora, a pezzetti, poi scolato e frullato.
Ho aggiunto la ricotta, l'uovo, il parmigiano, sale e pepe. Poi con il pangrattato, poco alla volta, ho raggiunto la consistenza utile a formare le mie crocchette.
Le ho tuffate nell'olio ben caldo e ta-dan! Una meraviglia.
Siccome così forse erano troppo sane per me, ci ho accompagnato della maionese al curry, mescolando dell'ottima maionese ad un cucchiaio di curry madras.
Che bomba, un'altra dimostrazione che a volte, dagli errori, nascono cose belle.
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domenica 5 aprile 2020
giovedì 22 maggio 2014
Caponata della nonna
Correva l'anno 1987 e la piccola Raffaella si apprestava all'ennesima litigata con la nonna Filippa, siciliana verace:
-Nonna basta caponata! Sono 15 giorni che la fai! Ma non posso avere un toast?-
-Raffè!!!!!!!!! Con il toast rimani piccina piccina, magra magra!!!!!!!!!!! Pigliati pure na' fetta di pane che sei pallida!!!!!!!!-
Ora voi capirete il motivo della mia linea, non proprio filiforme e anche il fatto che mi manchi qualche venerdì...infanzia difficile....
Però mi manca anche la nonna e la sua caponata.....
CAPONATA DELLA NONNA
x 4 persone
2 PEPERONI BELLI SODI
2 MELANZANE
6 ZUCCHINE VERDI
6 POMODORI RAMATI
10 FOGLIE DI BASILICO FRESCO
UN CIPOLLOTTO
POCHISSIMO BURRO
OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
OLIO PER FRITTURE
SALE
PEPE
Procediamo con il sugo, che ci servirà più tardi. In una pentola capace sbollentate i pomodori e togliete la pelle. Fate un soffritto con un goccio di olio extra e pochissimo burro con il cipollotto affettato finemente.
Appena diventa trasparente, aggiungete i pomodori pelati, tagliati grossolanamente. Regolate di sale e pepe, aggiungete il basilico e fate stringere bene. La nonna aggiungeva anche una puntina di zucchero e poca cannella, mai capito se fosse usanza siciliana o della nonna pazzerella, male non stava, decidete voi.
Passiamo alle verdure. Pulitele bene e cubettatele, mentre lo fate accendete il fuoco sotto ad un pentolino con i bordi alti, adatto alla frittura.
Procedete a friggere i vostri cubettoni, divisi per tipo, devono essere dorati.
Asciugateli perfettamente dall'olio in eccesso e tenete da parte.
In un'altra padella scaldate il sugo, non troppo, così si vedranno e sentiranno bene tutti i sapori delle vostre verdure. Versate zucchine peperoni e carote e lasciate uniformare il tutto....
Cara nonna, avevi ragione, sopra ad una fetta di pane casereccio, la tua caponata è da urlo!
giovedì 30 maggio 2013
Fish & flowers ( for my friends )
In effetti mi piace un sacco avere persone a cena.
Adoro cucinare e più siamo meglio è.... Però, vista l'alta frequenza di casa mia è difficile non cadere nella banalità...
Quindi ho pensato questa settimana per il concorso Ponti, "Tutti da me sabato sera", di proporre uno stuzzichino che può essere sia aperitivo che finger food, per stare in compagnia senza troppa fatica!
FISH & FLOWERS (FOR MY FRIENDS )
10 O PIU' ZUCCHINE (DIPENDE DAGLI AMICI!) CON IL LORO FIORE
MOZZARELLA
500 GR DI ALICI PULITE
CARCIOGHIOTTO PEPERLIZIA PONTI
PEPERONI PEPERLIZIA PONTI
PANE GRATTATO
100 GR DI MANDORLE O NOCCIOLE
100 GR DI UVETTA AMMOLLATA
ACQUA MINERALE
DUE MANCIATE DI FARINA BIANCA
OLIO PER FRIGGERE
SALE E PEPE
Accendete il forno a 200 gradi.
Tritate finemente le mandorle e unitele al pangrattato con l'uvetta strizzata, sale e pepe.
Ungete una pirofila e fate uno strato di alici, uno di pangrattato e così via fino ad esaurimento degli ingredienti. Cuocete per circa 15 minuti.
Nel frattempo staccate le zucchine dal fiore senza romperlo, lavatele, tagliatene le estremità e grattugiatele. Unite sale e pepe e lasciate colare la loro acqua di vegetazione.
Togliete il pistillo ai fiori e riempiteli con un pezzettino di mozzarella e uno peperone o di carciofo....sarà un po' una sorpresa cosa ci si troverà!
Cercate di richiudere un po' i petali avvolgendoli su se stessi e poi passateli in una pastella preparata con la farina e l'acqua gasata, bella densa.
Tuffateli subito nell'olio bollente e lasciateli dorare.
Intanto in una padella ben calda unta d'olio, gettate delle cucchiaiate di zucchine, pressando leggermente finchè non formano una crosticina, rigiratele e fate lo stesso sull'altro lato.
Benissimo, stappate una bottiglia e servite un fiore, un rostie di zucchine e un po' di tortino su ogni piatto...oppure lasciate tutto su un tagliere e lasciate che gli ospiti si servano da soli.
Buon sabato sera!
Con questa ricetta partecipo alla sfida di Cuoco di fulmine "Tutti da me sabato sera", votatemi!
Adoro cucinare e più siamo meglio è.... Però, vista l'alta frequenza di casa mia è difficile non cadere nella banalità...
Quindi ho pensato questa settimana per il concorso Ponti, "Tutti da me sabato sera", di proporre uno stuzzichino che può essere sia aperitivo che finger food, per stare in compagnia senza troppa fatica!
FISH & FLOWERS (FOR MY FRIENDS )
10 O PIU' ZUCCHINE (DIPENDE DAGLI AMICI!) CON IL LORO FIORE
MOZZARELLA
500 GR DI ALICI PULITE
CARCIOGHIOTTO PEPERLIZIA PONTI
PEPERONI PEPERLIZIA PONTI
PANE GRATTATO
100 GR DI MANDORLE O NOCCIOLE
100 GR DI UVETTA AMMOLLATA
ACQUA MINERALE
DUE MANCIATE DI FARINA BIANCA
OLIO PER FRIGGERE
SALE E PEPE
Accendete il forno a 200 gradi.
Tritate finemente le mandorle e unitele al pangrattato con l'uvetta strizzata, sale e pepe.
Ungete una pirofila e fate uno strato di alici, uno di pangrattato e così via fino ad esaurimento degli ingredienti. Cuocete per circa 15 minuti.
Nel frattempo staccate le zucchine dal fiore senza romperlo, lavatele, tagliatene le estremità e grattugiatele. Unite sale e pepe e lasciate colare la loro acqua di vegetazione.
Togliete il pistillo ai fiori e riempiteli con un pezzettino di mozzarella e uno peperone o di carciofo....sarà un po' una sorpresa cosa ci si troverà!
Cercate di richiudere un po' i petali avvolgendoli su se stessi e poi passateli in una pastella preparata con la farina e l'acqua gasata, bella densa.
Tuffateli subito nell'olio bollente e lasciateli dorare.
Intanto in una padella ben calda unta d'olio, gettate delle cucchiaiate di zucchine, pressando leggermente finchè non formano una crosticina, rigiratele e fate lo stesso sull'altro lato.
Benissimo, stappate una bottiglia e servite un fiore, un rostie di zucchine e un po' di tortino su ogni piatto...oppure lasciate tutto su un tagliere e lasciate che gli ospiti si servano da soli.
Buon sabato sera!
lunedì 4 marzo 2013
Bortellina piacentina
Vi starete chiedendo cosa sia questa "bortellina" dal nome impensabile...In realtà una frittata povera, fatta solo di farina e acqua.
E' fritta, quindi non troppo leggera, ma buonissima, da provare almeno una volta con i salumi e i formaggi cremosi.
Chi è stato nelle valli Piacentine, forse avrà più facilmente incontrato lo gnocco fritto, molto richiesto dai turisti, ma nel mio cuore rimane lei, la bortellina....la faceva la nonna!
Ora vi insegno i trucchi per farla perfetta....
BORTELLINA PIACENTINA
300 GR DI FARINA
ACQUA GASATA
SALE
OLIO PER FRITTURA
Mettete la farina in una ciotola e incominciate a versare l'acqua a filo mescolando. Dovrete andare ad occhio, cercando di ottenere una pastella abbastanza densa, simile allo yogurt. Unite il sale, date un ultima mescolata e lasciate riposare 30 minuti.
Il segreto è tutto nella doppia frittura, che adesso vi insegno. Infatti questa golosa frittata richiede la frittura ad immersione, ma se la tuffaste subito nell'olio, essendo abbastanza liquida fareste un disastro, quindi ecco il trucco della nonna Pina...
Prendete due padelle della stessa dimensione. Una appena unta e l'altra con olio abbondante. Fate scaldare entrambe.
Versate un mestolino di impasto nella prima padella, deve essere alta un po' più di una crepe. Appena si rapprende, con una spatola, sollevatela e gettatela con attenzione nell'altra padella con l'olio abbondante finchè sarà ben dorata da entrambi i lati.
Continuate fino ad esaurimento della pastella.
Mettete su carta assorbente, gustatela calda con coppa, pancetta, crudo o gorgonzola.
I nonni la sapevano lunga!
sabato 9 febbraio 2013
Chiacchere colorate
Mi ero ripromessa, dopo le castagnole, di non friggere più.
La mia amica Paola però ha fatto le chiacchiere, me le ha fatte assaggiare e mi ha fatto venire una voglia..... un po' me la faccio passare, dicendomi che posso anche resistere, ma poi vedo quelle colorate su il blog squisito e mi dico subito "non puoi non provare!"
Per rassicurare i salutisti che subito mi hanno assalita sulla pagina facebook, vi dirò che avete ragione, i coloranti alimentari non sono una manna dal cielo per i bambini, ma se li comprate di ottima qualità ne basta proprio una lacrima....in più carnevale viene una volta all'anno e le chiacchere fatte con le vostre manine non possono certo essere più dannose di quelle che comprate al super.... se proprio non ci sentite fatele bianche...la ricetta è ok per entrambe.
CHIACCHERE COLORATE
200 GR DI FARINA 00
40 GR DI BURRO AMMORBIDITO
2 UOVA
UN CUCCHIAINO DI LIEVITO PER DOLCI
3 CUCCHIAI ZUCCHERO SEMOLATO
UN PIZZICO DI SALE
OLIO DI SEMI PER FRIGGERE
ZUCCHERO A VELO
Se avete il mixer o il robot da cucina è uno spasso, tutto dentro pochi istanti ed è già pronto. Altrimenti il famoso olio di gomito finché la pasta è bella liscia.
Dividete l'impasto in tre palline e aggiungete poche gocce di colorante diverso, impastando finchè si è amalgamato bene.
Sempre la mia amica Paola, mi ha fatto notare che lasciandole un po' più spesse si sbriciolano meno mangiandole, così le ho tirate tutte e tre a mattarello, la pasta è bella elastica e ci vuole poco.
Tagliate come più vi piace, in quadrati, rombi o cerchi e poi fate in mezzo ad ognuno un bel taglietto.
Friggete in abbondante olio di semi. Scolate e cospargete di zucchero a velo quando saranno fredde.
Buon carnevale!
sabato 2 febbraio 2013
Castagnole di carnevale
Il carnevale è alle porte e il dilemma è sempre lo stesso....vale la pena "impuzzare" tutta la casa per due fritteline? La risposta è si!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Queste erano le mie preferite da piccola, mia mamma le preparava sempre quando ancora nelle scuole non vigevano tutte le restrizioni di adesso sui prodotti da portare in classe, i miei amici cominciavano a reclamarle un mese prima della festa ufficiale.
Non vengono come le sue, però sono buone, un dolce ricordo.
CASTAGNOLE DI CARNEVALE
200 GR DI FARINA
2 UOVA
40 GR DI BURRO A TEMPERATURA AMBIENTE
1 BUSTINA DI VANILLINA
50 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
SCORZA DI MEZZO LIMONE
1 CUCCHIAIO DI MARSALA
1/2 BUSTINA DI LIEVITO
ABBONDANTE OLIO PER LA FRITTURA
ZUCCHERO A VELO PER DECORAZIONE
Mescolare insieme tutti gli ingredienti, impastando vigorosamente. Qual'ora l'impasto fosse troppo molle, aggiungete un po' di farina, viceversa un po' di liquore.
Deve risultare come una sorta di pasta frolla, ma più elastica, da cui potrete ricavare facilmente delle bisce, allungatele con le mani. Quindi tagliatele in piccoli tocchetti da cui ricaverete delle palline, sfregandoli fra i palmi.
Tuffatele nell'olio a 170/180°C, rigiratele dopo un minuto circa, facendole dorare su entrambi i lati.
Spolverizzate con abbondante zucchero a velo.
giovedì 17 gennaio 2013
Fritti pazzi: Chips home-made e arancini
Va bene, lo so che state pensando che dopo le ricette detox vi sto facendo riprendere tutti i kg....ma come diceva la mia nonna....MAL COMUNE, MEZZO GAUDIO!!! ovvero, se siamo tutti ciccioni, ci sentiamo un po' meglio.....
Ovviamente sono due cose da concedersi raramente, ma si può fare.
Una doverosa premessa è questa: se non avete una mandolina le chips non le potete fare. Se le tagliate a coltello saranno troppo spesse e il risultato (buono comunque) non sarà simile a quello delle patatine del sacchetto.
Non sono solita a postare ricette in cui servano attrezzi speciali, ma questa costa davvero pochi euro nei negozi di casalinghi e ha mille impieghi in cucina prendetela, se vi va.
Queste due ricette nascono entrambe da ricicli. Avevo tagliato delle patate sottilissime, a velo, per farcire una focaccia al rosmarino, ne ho avanzate un sacco e non le volevo buttare.
Nel secondo caso...troppo riso in bianco....nonostante sia una strega non sono ancora riuscita a capire quanto cresca in pentola....
Ed eccoci qui.
CHIPS HOME-MADE
DUE PATATE MEDIE IDEALI PER FRITTURA (BASTA CHE NON SIANO VECCHIE, QUELLE PER FARE GLI GNOCCHI, PER INTENDERCI NON VANNO BENE)
ABBONDANTE OLIO PER FRITTURA
SALE
Pelate le patate e sciacquatele, poi affettatele con la mandolina a velo, cioè quasi trasparenti.
Lasciatele a bagno in acqua fredda per mezz'ora circa, poi scolatele e cercate di asciugarle il meglio possibile, con carta assorbente da cucina. Più asciutte sono, più croccanti vengono.
Tuffatele nell'olio già caldo a circa 170°c e toglietele quando saranno dorate. Salatele ancora calde, cercando di non romperle.
ARANCINI
RISO BIANCO COTTO
PARMIGIANO
BURRO
MOZZARELLA
OLIO PER FRITTURA
UN UOVO
PANE GRATTUGIATO
Mentre il riso è ancora tiepido, sciogliete al suo interno una noce di burro e abbondante parmigiano, mescolate e lasciate raffreddare completamente.
Ora cominciate a formare gli arancini (io li faccio rotondi, perché li chiameranno arancini quelli a forma di pera?!?) mettete una quantità di riso nel palmo della vostra mano, tutta quella che ci sta (di solito la mano di una strega/casalinga/fidanzata/ecc va benissimo e, a meno che non li faccia un gorilla di 300 kg, vengono proprio giusti di dimensione) inserite all'interno un pezzettino di mozzarella e poi cercate di richiuderla all'interno formando una palla, aiutandovi con l'altra mano.
Io tengo le mani bagnate, aiuta molto nell'operazione.
Una volta formate tutte la palline rotolatele prima nell'uovo e poi nel pane grattugiato.
Friggete nell'olio già caldo finché saranno belle dorate.
W il fritto!
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