Visualizzazione post con etichetta mission (quasi) impossible. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mission (quasi) impossible. Mostra tutti i post
venerdì 16 maggio 2014
White rose cake
Ma "una" che si alza alle sei di mattina per andare a cucinare fino alle quindici può secondo voi tornare sfinita e, per due giorni dedicarsi ad una torta?
Si può, per reperire l'essenza di rose a Milano, mobilitare 20 negozi e visitarne altrettanti? Farsi portare dal marito esausto in uno di essi per fare l'ultimo tentativo disperato?
Si può terminare il frosting a metà farcitura e correre a comprare nuovi ingredienti?
Certo che si può, come avrete intuito c'è di nuovo di mezzo re-cake, una bellissima iniziativa che ci fa scoprire ricette bellissime da reinterpretare.
Poi c'è Laura, la mia pazza amica, che ormai fa coppia fissa con me in quest'avventura divertentissima, noi ce l'abbiamo messa tutta!
Non abbiamo apportato modifiche particolari, ci sembrava anche questa volta perfetta.
La ricetta eccola, papale papale, abbiamo usato solo il lievito per dolci al posto del baking powder (stessa quantità) e aggiunto i frutti rossi alla farcia interna. Cotto due torte in due stampi da 20 cm per 35 minuti e poi tagliate a metà.
Noi siamo orgogliose!
E adesso amici, lustratevi gli occhi, speriamo vi piaccia!
Con questa ricetta partecipo a re-cake 8, un' iniziativa di SARA, ELISA, MIRIA, SILVIA e SILVIA tu cosa aspetti?
domenica 19 gennaio 2014
Mou & pecan pie
Innamorarsi di una torta su un giornale.
Girare per tutta Milano, sotto la pioggia, per cercare le benedettissime noci pecan. ( Vi tolgo subito dall'inghippo, ad Auchan o Esselunga, con il guscio però).
Scoprire che rompere il guscio di queste noci è un impresa e che comunque ne usciranno intere 2 su 100.
Fare il caramello 10 volte prima di ricordarsi che, se lo mescoli, non verrà mai.
Scoprire che il caramello può "scioccarsi" se vi aggiungi la panna troppo fredda per fare il mou, così scendere l'ennesima volta, sempre sotto la pioggia, per ricomprare la panna....
Non rassegnarsi, portare a termine la missione.
Gustarsi la torta che, forse perchè così sudata, è ancora più buona.
Eccola.
Mou & Pecan pie
360 g di farina 00
230 g di burro
190 g di panna fresca
140 g di zucchero a velo
100 g di cioccolato fondente
70 g di zucchero semolato
70 g di gherigli noci pecan
50 g di farina di mandorle
10 g di miele di acacia
1 uovo
una presa di sale
Togliere la panna dal frigorifero, dovrà essere a temperatura ambiente, per non scioccare poi il caramello.
Occupiamoci della base.
Mescolate la farina di mandorle con lo zucchero a velo e 90 g di farina 00 poi impastateli con 180 g di burro morbido e l'uovo.
Quando l'impasto sarà omogeneo incorporatevi il resto della farina ( compresa quella di mandorle) e il sale. Io ho fatto tutto nella planetaria con la foglia.
Stendetelo subito fra due fogli di carta da forno e mettetelo a riposare in frigorifero, su di un piatto o direttamente nella teglia (26 cm ).
Quando sarà ben freddo cuocete a 180 gradi per circa 20 minuti o finchè sarà dorato. Lasciate raffreddare.
In un pentolino con il doppio fondo mettete lo zucchero semolato e accendete il fuoco medio basso. Assolutamente non mescolate! Quando si sarà sciolto e inizierà a colorarsi, aggiungete lentamente 100g di panna e 30 g di burro. Ora, un pochino potete mescolare....
Togliete dal fuoco, aggiungete le noci tritate e versate nel guscio precedentemente cotto.
Scaldate 90 g di panna con il miele e versatela bollente sul cioccolato tritato, mescolando finché si scioglie. Quando sarà tiepido aggiungete anche 20 g di burro.
Versate sul caramello e se vi piace aggiungete ancora qualche noce. Prima di tagliare fate raffreddare
completamente a temperatura ambiente.
Girare per tutta Milano, sotto la pioggia, per cercare le benedettissime noci pecan. ( Vi tolgo subito dall'inghippo, ad Auchan o Esselunga, con il guscio però).
Scoprire che rompere il guscio di queste noci è un impresa e che comunque ne usciranno intere 2 su 100.
Fare il caramello 10 volte prima di ricordarsi che, se lo mescoli, non verrà mai.
Scoprire che il caramello può "scioccarsi" se vi aggiungi la panna troppo fredda per fare il mou, così scendere l'ennesima volta, sempre sotto la pioggia, per ricomprare la panna....
Non rassegnarsi, portare a termine la missione.
Gustarsi la torta che, forse perchè così sudata, è ancora più buona.
Eccola.
Mou & Pecan pie
360 g di farina 00
230 g di burro
190 g di panna fresca
140 g di zucchero a velo
100 g di cioccolato fondente
70 g di zucchero semolato
70 g di gherigli noci pecan
50 g di farina di mandorle
10 g di miele di acacia
1 uovo
una presa di sale
Togliere la panna dal frigorifero, dovrà essere a temperatura ambiente, per non scioccare poi il caramello.
Occupiamoci della base.
Mescolate la farina di mandorle con lo zucchero a velo e 90 g di farina 00 poi impastateli con 180 g di burro morbido e l'uovo.
Quando l'impasto sarà omogeneo incorporatevi il resto della farina ( compresa quella di mandorle) e il sale. Io ho fatto tutto nella planetaria con la foglia.
Stendetelo subito fra due fogli di carta da forno e mettetelo a riposare in frigorifero, su di un piatto o direttamente nella teglia (26 cm ).
Quando sarà ben freddo cuocete a 180 gradi per circa 20 minuti o finchè sarà dorato. Lasciate raffreddare.
In un pentolino con il doppio fondo mettete lo zucchero semolato e accendete il fuoco medio basso. Assolutamente non mescolate! Quando si sarà sciolto e inizierà a colorarsi, aggiungete lentamente 100g di panna e 30 g di burro. Ora, un pochino potete mescolare....
Togliete dal fuoco, aggiungete le noci tritate e versate nel guscio precedentemente cotto.
Scaldate 90 g di panna con il miele e versatela bollente sul cioccolato tritato, mescolando finché si scioglie. Quando sarà tiepido aggiungete anche 20 g di burro.
Versate sul caramello e se vi piace aggiungete ancora qualche noce. Prima di tagliare fate raffreddare
completamente a temperatura ambiente.
martedì 18 giugno 2013
"Fettone" biscottate al cacao
Le avevo viste girare in vari blog, ma mi ero auto-depressa. Troppo difficili.
Però mi stuzzicavano e mi sono detta che al massimo avrei potuto gettare tutto nel bidone e far finta di niente... del resto accendere il forno con 40 gradi all'ombra cosa vuoi che sia???
Invece sono venute belle e buonissime, sopra ogni aspettativa ed io sono felice!!! Le adoro!!!!
Non avevo uno stampo da plumcake...ne avevo uno che ricordava vagamente una vasca da bagno.... quindi sono venute over size, ne basta una per colazione.....
Eccole, le mie fettone...
"FETTONE" BISCOTTATE AL CACAO
Io ho impastato separatamente i due impasti poichè in un esperimento precedente il cacao non si era amalgamato bene mettendolo dopo, ma se voi avete una planetaria o un robot efficienti di cui vi fidate potete fare tutto insieme unendo le dosi qui divise e aggiungendo il cacao alla metà del vostro impasto.
PER L'IMPASTO BIANCO
230 GR DI FARINA 0
55 GR DI ACQUA A TEMP. AMBIENTE
60 GR DI LATTE TIEPIDO
75 GR DI PASTA MADRE RINFRESCATA O DUE CUCCHIAINI DI LIEVITO SECCO
35 GR DI ZUCCHERO
MEZZO CUCCHIAINO DI SALE
MEZZO CUCCHIAINO DI MALTO D'ORZO IN POLVERE (SE AVETE USATO IL LIEVITO SECCO SI PUO' ANCHE EVITARE)
14 GR DI OLIO EVO
PER L'IMPASTO SCURO
230 GR DI FARINA 0
55 GR DI ACQUA A TEMP. AMBIENTE
60 GR DI LATTE TIEPIDO
75 GR DI PASTA MADRE RINFRESCATA O DUE CUCCHIAINI DI LIEVITO SECCO
35 GR DI ZUCCHERO
MEZZO CUCCHIAINO DI SALE
MEZZO CUCCHIAINO DI MALTO D'ORZO IN POLVERE (SE AVETE USATO IL LIEVITO SECCO SI PUO' ANCHE EVITARE)
14 GR DI OLIO EVO
3 CUCCHIAI DI CACAO AMARO IN POLVERE
Impasto chiaro: Prendete la pasta madre (o il lievito) e fatela sciogliere mescolando con l'acqua, il latte tiepido, il malto e lo zucchero.
A questo punto unite la farina e mescolate bene, per almeno 5 minuti, io ho fatto tutto a mano.
Solo a questo punto unite l'olio e il sale, impastate ancora un pochino, finché sarà liscio, poi coprite con la pellicola.
Impasto scuro: stesso procedimento identico con l'unica accortezza di mescolare prima la farina con il cacao, prima di aggiungerla, così il vostro impasto sarà uniforme.
Lasciate lievitare a temperatura ambiente tutta la notte, o almeno 10 ore.
Il mattino seguente riprendete gli impasti e, su un piano ben infarinato, fate un paio di pieghe del tipo 1, così:
Rimettete nella ciotola per un oretta, poi stendete sulla spianatoia infarinata prima l'impasto scuro, fino ad ottenere un rettangolo abbastanza sottile. Fate lo stesso con quello chiaro, poi sovrapponetelo all'altro. Ora, partendo dal lato più corto, arrotolate tutto....avrete così ottenuto la vostra spirale interna (anche se la mia sembra più una virgola!).
Ponete in uno stampo da plumcake ben imburrato. Il mio era molto grande quindi non ho diviso...ma se voi avete stampi più piccoli potete tagliare il rotolo a metà della lunghezza e farne due.
Lasciate riposare ancora tre ore, farà una bella cupola, allora sarà pronto per il forno. Il mio aveva un po' esagerato...vanitoso!
Pennellate con un emulsione di tuorlo e latte e cuocete a 160 gradi, statico, per 45 minuti circa.
Il giorno dopo tagliate il vostro pane a fette, dello spessore che più vi piace ( io le ho lasciate un po' più alte di quelle che si comprano) e biscottatele in forno a 140 gradi, per trenta minuti, girandole a metà.
Una delizia!!!!!! Altro che mulino bianco!!!!
Però mi stuzzicavano e mi sono detta che al massimo avrei potuto gettare tutto nel bidone e far finta di niente... del resto accendere il forno con 40 gradi all'ombra cosa vuoi che sia???
Invece sono venute belle e buonissime, sopra ogni aspettativa ed io sono felice!!! Le adoro!!!!
Non avevo uno stampo da plumcake...ne avevo uno che ricordava vagamente una vasca da bagno.... quindi sono venute over size, ne basta una per colazione.....
Eccole, le mie fettone...
"FETTONE" BISCOTTATE AL CACAO
Io ho impastato separatamente i due impasti poichè in un esperimento precedente il cacao non si era amalgamato bene mettendolo dopo, ma se voi avete una planetaria o un robot efficienti di cui vi fidate potete fare tutto insieme unendo le dosi qui divise e aggiungendo il cacao alla metà del vostro impasto.
PER L'IMPASTO BIANCO
230 GR DI FARINA 0
55 GR DI ACQUA A TEMP. AMBIENTE
60 GR DI LATTE TIEPIDO
75 GR DI PASTA MADRE RINFRESCATA O DUE CUCCHIAINI DI LIEVITO SECCO
35 GR DI ZUCCHERO
MEZZO CUCCHIAINO DI SALE
MEZZO CUCCHIAINO DI MALTO D'ORZO IN POLVERE (SE AVETE USATO IL LIEVITO SECCO SI PUO' ANCHE EVITARE)
14 GR DI OLIO EVO
PER L'IMPASTO SCURO
230 GR DI FARINA 0
55 GR DI ACQUA A TEMP. AMBIENTE
60 GR DI LATTE TIEPIDO
75 GR DI PASTA MADRE RINFRESCATA O DUE CUCCHIAINI DI LIEVITO SECCO
35 GR DI ZUCCHERO
MEZZO CUCCHIAINO DI SALE
MEZZO CUCCHIAINO DI MALTO D'ORZO IN POLVERE (SE AVETE USATO IL LIEVITO SECCO SI PUO' ANCHE EVITARE)
14 GR DI OLIO EVO
3 CUCCHIAI DI CACAO AMARO IN POLVERE
Impasto chiaro: Prendete la pasta madre (o il lievito) e fatela sciogliere mescolando con l'acqua, il latte tiepido, il malto e lo zucchero.
A questo punto unite la farina e mescolate bene, per almeno 5 minuti, io ho fatto tutto a mano.
Solo a questo punto unite l'olio e il sale, impastate ancora un pochino, finché sarà liscio, poi coprite con la pellicola.
Impasto scuro: stesso procedimento identico con l'unica accortezza di mescolare prima la farina con il cacao, prima di aggiungerla, così il vostro impasto sarà uniforme.
Lasciate lievitare a temperatura ambiente tutta la notte, o almeno 10 ore.
Il mattino seguente riprendete gli impasti e, su un piano ben infarinato, fate un paio di pieghe del tipo 1, così:
Rimettete nella ciotola per un oretta, poi stendete sulla spianatoia infarinata prima l'impasto scuro, fino ad ottenere un rettangolo abbastanza sottile. Fate lo stesso con quello chiaro, poi sovrapponetelo all'altro. Ora, partendo dal lato più corto, arrotolate tutto....avrete così ottenuto la vostra spirale interna (anche se la mia sembra più una virgola!).
Ponete in uno stampo da plumcake ben imburrato. Il mio era molto grande quindi non ho diviso...ma se voi avete stampi più piccoli potete tagliare il rotolo a metà della lunghezza e farne due.
Lasciate riposare ancora tre ore, farà una bella cupola, allora sarà pronto per il forno. Il mio aveva un po' esagerato...vanitoso!
Pennellate con un emulsione di tuorlo e latte e cuocete a 160 gradi, statico, per 45 minuti circa.
Il giorno dopo tagliate il vostro pane a fette, dello spessore che più vi piace ( io le ho lasciate un po' più alte di quelle che si comprano) e biscottatele in forno a 140 gradi, per trenta minuti, girandole a metà.
Una delizia!!!!!! Altro che mulino bianco!!!!
| Ricordatevi di partecipare al mio contest! |
lunedì 13 maggio 2013
Panini laugenbrot.
Senza girarci tanto attorno...sono caduta anch'io nella "trappola" del lievito madre.
In effetti quando lo vedi crescere e pensi che dentro non c'è' nulla di chimico, che sei stata tu a nutrirlo con l'acqua e la farina, inizi a considerarlo qualcosa di vivo.
Persino io, che riesco a far morire le piante grasse e qualsiasi altro genere di cosa dipenda esclusivamente da me, mi sono così affezionata alla mia pallina di lievito da dedicarle un sacco di attenzioni.
Da tantissime soddisfazioni però, quindi se avete voglia prima o poi provate!
Da profana della materia ho iniziato a cercare in rete qualche ricettina e ho trovato un blog che vi consiglio caldamente. Fables de sucre offre spunti per la vostra pasta acida in maniera chiara ed esaustiva, tantè che una strega pasticciona come me è riuscita a preparare questi panini non proprio banali alla prima botta!
Sono buonissimi anche da soli, ma ho avuto un'esperienza mistica riempiendoli con qualche fetta di coppa Piacentina tagliata sottile, un acciuga e del burro morbido.
Buon divertimento.
PANINI LAUGERNBROT
x 16/17 panini
125 GR DI PASTA MADRE RINFRESCATA
175 ML DI ACQUA, NON DEL RUBINETTO A TEMPERATURA AMBIENTE
400 GR DI FARINA 0
10 GR DI MALTO D'ORZO (l'ho trovato facilmente al Natura sì)
5 GR DI SALE
50 GR DI BURRO
INOLTRE
1,5 LITRI DI ACQUA
80 GR DI BICARBONATO
20 GR DI SALE
SEMI DI PAPAVERO
SESAMO
SALE NERO DI CIPRO
Sciogliete prima il lievito nell'acqua, poi aggiungete la farina con il malto e, dopo aver amalgamato un pochino, il sale e il burro morbidissimo.
Lavorate fino a renderlo molto liscio e omogeneo, è molto compatto, tutto normale.
Lasciate in una ciotola a riposare per due ore coperto e poi in frigorifero per tutta la notte, ma minimo 8 ore.
Trascorso questo tempo riprendetelo e formate delle palline del peso circa di 40 gr l'una.
Far riposare altre due ore, poi mettere a bollire l'acqua con il bicarbonato e il sale.
Appena bolle mettere i panini, pochi alla volta, lasciare per 30 secondi e poi rimettere sulla teglia con carta da forno.
Praticate due incisioni parallele e cospargete con i vostri semini o con il sale.
Cuocete a 180 gradi per 20/25 minuti, finché avranno assunto il loro classico colore brunito.
Buonissimi!
In effetti quando lo vedi crescere e pensi che dentro non c'è' nulla di chimico, che sei stata tu a nutrirlo con l'acqua e la farina, inizi a considerarlo qualcosa di vivo.
Persino io, che riesco a far morire le piante grasse e qualsiasi altro genere di cosa dipenda esclusivamente da me, mi sono così affezionata alla mia pallina di lievito da dedicarle un sacco di attenzioni.
Da tantissime soddisfazioni però, quindi se avete voglia prima o poi provate!
Da profana della materia ho iniziato a cercare in rete qualche ricettina e ho trovato un blog che vi consiglio caldamente. Fables de sucre offre spunti per la vostra pasta acida in maniera chiara ed esaustiva, tantè che una strega pasticciona come me è riuscita a preparare questi panini non proprio banali alla prima botta!
Sono buonissimi anche da soli, ma ho avuto un'esperienza mistica riempiendoli con qualche fetta di coppa Piacentina tagliata sottile, un acciuga e del burro morbido.
Buon divertimento.
PANINI LAUGERNBROT
x 16/17 panini
125 GR DI PASTA MADRE RINFRESCATA
175 ML DI ACQUA, NON DEL RUBINETTO A TEMPERATURA AMBIENTE
400 GR DI FARINA 0
10 GR DI MALTO D'ORZO (l'ho trovato facilmente al Natura sì)
5 GR DI SALE
50 GR DI BURRO
INOLTRE
1,5 LITRI DI ACQUA
80 GR DI BICARBONATO
20 GR DI SALE
SEMI DI PAPAVERO
SESAMO
SALE NERO DI CIPRO
Sciogliete prima il lievito nell'acqua, poi aggiungete la farina con il malto e, dopo aver amalgamato un pochino, il sale e il burro morbidissimo.
Lavorate fino a renderlo molto liscio e omogeneo, è molto compatto, tutto normale.
Lasciate in una ciotola a riposare per due ore coperto e poi in frigorifero per tutta la notte, ma minimo 8 ore.
Trascorso questo tempo riprendetelo e formate delle palline del peso circa di 40 gr l'una.
Far riposare altre due ore, poi mettere a bollire l'acqua con il bicarbonato e il sale.
Appena bolle mettere i panini, pochi alla volta, lasciare per 30 secondi e poi rimettere sulla teglia con carta da forno.
Praticate due incisioni parallele e cospargete con i vostri semini o con il sale.
Cuocete a 180 gradi per 20/25 minuti, finché avranno assunto il loro classico colore brunito.
Buonissimi!
martedì 7 maggio 2013
Carrot cake
Ci voleva proprio un contest per farmi rispolverare una ricetta avuta in dono nel mio passato remotissimo a Londra, d'estate, quando ancora l'inglese era fatto di gesti per me, ma siccome a mangiare sono bravissima appena le mie papille gustative sono entrate in contatto con questo fantastico dolce, ho trovato uno strano modo di mimare e gesticolare tale per cui la padrona del B&B è sparita nei meandri della cucina tornando con un foglio fitto di geroglifici e misure astratte (cup-tablespoon ecc...), che non ho mai osato interpretare fino ad ora per due semplici motivi.....la credevo troppo difficile e, non meno importante, convertire tutte le misure mi sembrava un impresa.
Per fortuna c'è internet e altre sagge cuoche che hanno sperimentato prima, così adatta di qui, adatta di là, ce l'ho fatta!!! Il risultato è una torta sofficissima e deliziosa, che ricorderete di certo per la sua particolarità.
E' tutta per te Vivi, se venissi nel tuo B&B, tra l'altro nelle mie terre Piacentine...vorrei proprio questa!
CARROT CAKE
4 UOVA GRANDI
200 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
100 GR DI ZUCCHERO FINE DI CANNA
300 GR DI CAROTE PELATE E GRATTUGIATE
100 GR DI NOCI TRITATE GROSSOLANAMENTE
260 GR DI FARINA 00
1 CUCCHIAINO DI BICARBONATO DI SODIO
1/2 CUCCHIAINO DI SALE
1 E 1/2 CUCCHIAINI LIEVITO PER DOLCI
1 E 1/2 CUCCHIAINI CANNELLA IN POLVERE
250 ML DI OLIO LEGGERO
VANIGLIA IN BACCA (I SEMI DI MEZZA)
PER LA FARCITURA E COPERTURA
120 GR DI BURRO A POMATA MEGLIO SE BAVARESE
220 GR DI MASCARPONE
220 GR DI PHILADELPHIA
160 GR DI ZUCCHERO A VELO
1/2 CUCCHIAINO DI SALE
1 CUCCHIAINO DI CANNELLA IN POLVERE
NOCI PER DECORARE
In planetaria o comunque con le fruste elettriche montare le uova intere per un minutino, solo per farle schiumare.
Aggiungere lo zucchero e far montare per un altro minuto, quindi versare a filo l'olio e i semi della bacca di vaniglia, lasciando montare per un paio di minuti.
A parte mescolare e setacciare la farina con il lievito il sale, il bicarbonato e la cannella, poi aggiungere in planetaria e far girare giusto il tempo che tutto sia incorporato.
A mano, delicatamente, aggiungere noci e carote.
Servirebbero 3 stampi da 20 cm, ma le streghe usano 3 stampi di alluminio di quelli del supermercato, di 22 cm, purché imburrati e infarinati.
Cuocere a 180 gradi per 25 minuti circa, se non siete sicuri fate la prova stecchino finchè risulta asciutto.
Per nessun motivo togliete gli strati dalle teglie se non saranno freddi, rischiate di romperli!
Ora provvediamo alla farcitura.
Sempre con le fruste montiamo il burro fino a che non sarà cremoso, poi aggiungere gli altri ingredienti fino a perfetta montatura.
Usatela ben fredda, facendola riposare in frigorifero se non la usate subito.
Alternate gli strati con la crema e poi ricoprite decorando con le noci.
Una roba favolosa!!!!!!
Con questa ricetta partecipo al contest di Vivi in cucina, "risveglio al B&b", partecipate anche voi!
Per fortuna c'è internet e altre sagge cuoche che hanno sperimentato prima, così adatta di qui, adatta di là, ce l'ho fatta!!! Il risultato è una torta sofficissima e deliziosa, che ricorderete di certo per la sua particolarità.
E' tutta per te Vivi, se venissi nel tuo B&B, tra l'altro nelle mie terre Piacentine...vorrei proprio questa!
CARROT CAKE
4 UOVA GRANDI
200 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
100 GR DI ZUCCHERO FINE DI CANNA
300 GR DI CAROTE PELATE E GRATTUGIATE
100 GR DI NOCI TRITATE GROSSOLANAMENTE
260 GR DI FARINA 00
1 CUCCHIAINO DI BICARBONATO DI SODIO
1/2 CUCCHIAINO DI SALE
1 E 1/2 CUCCHIAINI LIEVITO PER DOLCI
1 E 1/2 CUCCHIAINI CANNELLA IN POLVERE
250 ML DI OLIO LEGGERO
VANIGLIA IN BACCA (I SEMI DI MEZZA)
PER LA FARCITURA E COPERTURA
120 GR DI BURRO A POMATA MEGLIO SE BAVARESE
220 GR DI MASCARPONE
220 GR DI PHILADELPHIA
160 GR DI ZUCCHERO A VELO
1/2 CUCCHIAINO DI SALE
1 CUCCHIAINO DI CANNELLA IN POLVERE
NOCI PER DECORARE
In planetaria o comunque con le fruste elettriche montare le uova intere per un minutino, solo per farle schiumare.
Aggiungere lo zucchero e far montare per un altro minuto, quindi versare a filo l'olio e i semi della bacca di vaniglia, lasciando montare per un paio di minuti.
A parte mescolare e setacciare la farina con il lievito il sale, il bicarbonato e la cannella, poi aggiungere in planetaria e far girare giusto il tempo che tutto sia incorporato.
A mano, delicatamente, aggiungere noci e carote.
Servirebbero 3 stampi da 20 cm, ma le streghe usano 3 stampi di alluminio di quelli del supermercato, di 22 cm, purché imburrati e infarinati.
Cuocere a 180 gradi per 25 minuti circa, se non siete sicuri fate la prova stecchino finchè risulta asciutto.
Per nessun motivo togliete gli strati dalle teglie se non saranno freddi, rischiate di romperli!
Ora provvediamo alla farcitura.
Sempre con le fruste montiamo il burro fino a che non sarà cremoso, poi aggiungere gli altri ingredienti fino a perfetta montatura.
Usatela ben fredda, facendola riposare in frigorifero se non la usate subito.
Alternate gli strati con la crema e poi ricoprite decorando con le noci.
Una roba favolosa!!!!!!
Con questa ricetta partecipo al contest di Vivi in cucina, "risveglio al B&b", partecipate anche voi!
lunedì 18 marzo 2013
Tortine alla nocciola senza stampi
Questa mi mancava....
Decidere di fare le tortine per la merenda di mia figlia e della sua amichetta, impastare una buonissima frolla, lasciarla riposare...e accorgermi che non ho gli stampini per le crostatine!!!
Eppure c'erano.
Ma forse erano nella casa di Piacenza, o me le le sono sognate? Ma adesso cosa faccio? Le bambine mi picchiano se non propino nulla (maledetta fama della mamma sforna-merende)....
Le faccio con il coppa pasta! E che qualcuno ce la mandi buona!
TORTINA ALLA NOCCIOLA SENZA STAMPI
180 GR DI FARINA 00
70 GR DI FARINA DI NOCCIOLE (O NOCCIOLE TRITATE MOLTO FINEMENTE)
125 GR DI BURRO FREDDO
100 GR DI ZUCCHERO A VELO
2 TUORLI
MARMELLATA A PIACIMENTO
Impastate molto velocemente la frolla, cercando di non scaldarla troppo, la presenza delle nocciole la rende più sensibile. Fate una palla e lasciate riposare in frigorifero per 30 minuti.
Se non siete madri snaturate come me e avete gli stampini, siete a posto. Stendete la frolla come di consueto riempite di marmellata e poi guarnite con i ghirigori.
Altrimenti ricavate dei cerchi dalla pasta stesa, poi per creare un bordo che argini la marmellata fate delle palline con l'avanzo e mettetele tutto intorno al bordo, proprio come se fossero delle nocciole (bisogna sempre fare di necessità virtù!).
Riempite con la confettura.
Cuocete a 180 °c per circa 25 minuti....
Missione merenda compiuta, nonostante imprevisti!
Con questa ricetta partecipo al contest di Coccole di dolcezza dal titolo "Che merenda mi dai?"
Decidere di fare le tortine per la merenda di mia figlia e della sua amichetta, impastare una buonissima frolla, lasciarla riposare...e accorgermi che non ho gli stampini per le crostatine!!!
Eppure c'erano.
Ma forse erano nella casa di Piacenza, o me le le sono sognate? Ma adesso cosa faccio? Le bambine mi picchiano se non propino nulla (maledetta fama della mamma sforna-merende)....
Le faccio con il coppa pasta! E che qualcuno ce la mandi buona!
TORTINA ALLA NOCCIOLA SENZA STAMPI
180 GR DI FARINA 00
70 GR DI FARINA DI NOCCIOLE (O NOCCIOLE TRITATE MOLTO FINEMENTE)
125 GR DI BURRO FREDDO
100 GR DI ZUCCHERO A VELO
2 TUORLI
MARMELLATA A PIACIMENTO
Impastate molto velocemente la frolla, cercando di non scaldarla troppo, la presenza delle nocciole la rende più sensibile. Fate una palla e lasciate riposare in frigorifero per 30 minuti.
Se non siete madri snaturate come me e avete gli stampini, siete a posto. Stendete la frolla come di consueto riempite di marmellata e poi guarnite con i ghirigori.
Altrimenti ricavate dei cerchi dalla pasta stesa, poi per creare un bordo che argini la marmellata fate delle palline con l'avanzo e mettetele tutto intorno al bordo, proprio come se fossero delle nocciole (bisogna sempre fare di necessità virtù!).
Riempite con la confettura.
Cuocete a 180 °c per circa 25 minuti....
Missione merenda compiuta, nonostante imprevisti!
Con questa ricetta partecipo al contest di Coccole di dolcezza dal titolo "Che merenda mi dai?"
lunedì 14 gennaio 2013
Tarte alla nutella di Pierre Hermè: niente dieta per me!
Mi aggiravo, come al mio solito, per vari blog di cucina alla ricerca di qualcosa che mi colpisse... Bhè, quando ho visto la foto di questa torta ho preso una vera e propria botta in testa!
Io non adoro particolarmente il cioccolato, però in questo periodo ne sento il bisogno, complice il freddo.
Questa crostata ne racchiude un bel po' in tutti i suoi strati e devo dire che è meravigliosa, si scioglie in bocca, non potete non farla.
Se vi và fatevi pure un giro su colazioni a letto, l'ho presa da lì e ci sono tante altre ricette interessanti.
Buona preparazione.
TARTE ALLA NUTELLA DI PIERRE HERME'
1 guscio cotto di frolla da 22 cm ( Potete trovare la ricetta della mia frolla qui , alla quale potete aggiungere un paio di cucchiai di cacao amaro, se la volete scura come la mia)
nutella 200 gr
cioccolato fondente 140 gr
burro 200 gr
uovo grande 1 (a temperatura ambiente)
tuorli d'uovo grandi 3 (a temperatura ambiente)
zucchero 2 cucchiai
cacao amaro ( per decorare)
Preriscaldate il forno a 190°. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e il burro separatamente. Lasciate raffreddare.
Distribuite la nutella alla base della torta. In una ciotola incorporate i tuorli e l'uovo sbattuti con una forchetta, al cioccolato fuso e raffreddato. Aggiungeteli delicatamente, poco alla volta, unite quindi lo zucchero e alla fine il burro fuso. Mescolate, sempre con calma, e aspettate che il burro sia stato assorbito, prima di aggiungerne dell'altro.
Cuocete la torta per 11 minuti. La parte esterna del dolce dovrebbe rapprendersi, mentre quella centrale dovrebbe rimanere un po' più morbida. Lasciatela raffreddare prima di estrarla dallo stampo. Io l'ho cosparsa con un po' di cacao amaro. Si conserva molto bene in frigorifero per alcuni giorni
mercoledì 17 ottobre 2012
MACARON, LA MIA SFIDA VINTA!
Prima o poi, ai veri malati di cucina, capita di volersi cimentare in una ricetta difficile, di quelle che se vengono dici "wow", mentre se falliscono ti viene da piangere.
Bhè, posso dire che dopo diversi pianti... oggi ho detto il mio "wow", perché sono venuti perfetti.
Non ho fatto tutto da sola, ho chiamato i rinforzi da Piacenza, cogliendo l'occasione per vedere un'amica e pasticciare insieme.
Direi che il connubio è stato riuscitissimo, ci siamo divertite, abbiamo chiacchierato e il tempo è volato.
I macaron sono anche esteticamente invitanti, sono proprio una cosa da fare. Non sono semplicissimi, non vi voglio raccontare frottole, ma non sono impossibili, serve molta pazienza.... ce l'avete?
MACARON
Per 24 macaron piccoli
90 GR DI ALBUMI INVECCHIATI ALMENO 5 GIORNI IN FRIGORIFERO, MA A TEMPERATURA AMBIENTE
UN PIZZICO DI SALE
LIMONE
50 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
125 GR DI FARINA DI MANDORLE
180 GR ZUCCHERO A VELO VANIGLIATO
COLORANTE ALIMENTARE IN GEL
MARMELLATA PER IL RIPIENO
Allora, partiamo dalla cosa più noiosa, per non annoiarci andando alla fine.... Se la vostra farina di mandorle non è impalpabile dovrete rimetterla insieme allo zucchero a velo nel mixer, usando la funzione "pulse" per non surriscaldare il tutto ed evitare che si disperdano gli olii stessi della farina.
Non è finita. Fatto ciò dovrete ripassare tutto in un setaccio a maglie fini, rendendo il composto veramente etereo.
Ora, in un'altra ciotola, passate una fetta di limone sulle pareti per sgrassarle bene e montate a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale (mi raccomando, a temperatura ambiente!) unendo lo zucchero semolato in tre volte durante la montatura. Per rendere il tutto più lucido incorporate anche tre/quattro gocce di limone.
Se li fate tutti di un solo colore consiglio di unire il colorante in gel in questa fase, ma se li volete multi color potete farlo dopo il "macaronage" che ora vi spiego.
Questo è il cuore della nostra ricetta, una vera e propria arte, del mescolare DELICATAMENTE con una spatola, piano e dall'alto verso il basso, il composto di zucchero e farina di mandorle con i nostri albumi.
Fatelo con calma e poco alla volta, non aggiungendo altra farina finchè la precedente non si è amalgamata.
Il composto si smonterà un pochino ma è del tutto normale.
Passatelo in un sac a poche e sparateli con una bocchetta liscia su una placca rivestita di carta da forno, distanziandoli bene fra loro. Per la dimensione decidete voi la grandezza, l'importante è che siano "coerenti" fra loro, più o meno simili, perché vanno accoppiati. Ho scoperto che vendono anche dei tappetini di silicone che aiutano tantissimo, oppure potete disegnarvi i cerchiolini sulla carta e poi usarla al rovescio.
E' IMPORTANTISSIMO ora farli riposare prima di infornarli! Da un minimo sindacale di 20 minuti, ma arrivando anche a due ore se c'è molta umidità. Non lo dico per rompere, se non lo fate si creperanno.
Il forno deve essere già caldo, ventilato a 140/145 gradi. La mia scuola di pensiero è aprire e richiudere velocemente il forno a 8 e a 10 minuti per fare uscire l'umidità e proseguire chiuso fino ai 12/14.
Lasciateli raffreddare perfettamente prima di staccarli e poi divertitevi a riempirli come volete, magari all'inizio con una semplice marmellata e, quando sarete più esperti, con le varie creme e ganache.
Sono bellissimi o no?
I miei bambini! Sono commossa! Buon macaronage a tutti!
Iscriviti a:
Post (Atom)






































