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martedì 27 febbraio 2018

Focaccia (quasi) Genovese


Eh, si fa presto a dire focaccia Genovese... in una Domenica in cui uno le prova tutte per non pensare si prova anche questa...
A dire il vero non è il primo tentativo e, niente, per quanto olio tu possa aggiungere, non ne aggiungerai mai abbastanza da raggiungere il livello di untura di quella originale.
Però dai era bella e anche buona, così i pensieri vanno un po' a farsi un giro.

Focaccia Genovese
per la teglia del forno
600 g di farina manitoba
1 cubetto di lievito oppure una bustina di mastro fornaio
15 g di sale
400 ml di acqua
1 cucchiaino di zucchero
140 ml di olio extravergine di oliva

Sciogliete il sale e lo zucchero nell'acqua tiepida, non deve essere bollente. Buttarla in planetaria e aggiungere metà della farina, facendo girare con la foglia e versando 40 ml di olio. Appena si sarà formata una specie di pastella inserire anche il lievito sbriciolato per bene ( o la bustina).
Aggiungere ora la restante farina e mettere il gancio, impastando ancora per circa dieci minuti.
Se vi sembra troppo molle potete aggiungere pochissima farina, giusto perché si stacchi dalle pareti, ma attenzione, deve comunque restare appiccicaticcio.
Misurate 50 ml di olio e versateli sulla placca del forno, poi rovesciatevi sopra l'impasto e coprite con un canovaccio, fino al raddoppio del volume.
A questo punto stendete con le mani la pasta su tutta la teglia e pennellate con altro olio prima di fare lievitare ancora mezz'ora.
Ora con i polpastrelli, esercitando una discreta forza, create i tipici buchini che serviranno a raccogliere l'olio.
Irrorate con i restanti 50 ml di olio e cospargete con una manciata di sale grosso.
Fate riposare venti minuti e poi accendete il forno alla massima temperatura. Quando sarà incandescente spruzzate con dell'acqua a temperatura ambiente (Io ho proprio usato lo spruzzino del ferro da stiro) la vostra focaccia su tutta la superficie.
Infornate fino alla doratura, circa 15 minuti.
Fatela intiepidire e consolate ogni vostro male infilandoci quello che vi piace di più.






lunedì 9 novembre 2015

Pie pere e amaretti

A volte è così.
Hai voglia di cucinare solo per riempire un vuoto; Per impegnare un tempo che ti sembra infinito. Per ricordarti un sapore o un profumo che ti faceva stare bene.
Per ricordarti che sai fare qualcosa...bene.
Per poi mangiare una fetta di paradiso.
Torta lunghina da fare, solo per cuori malinconici.

PIE PERE E AMARETTI

Per la frolla
500 G farina 00
250 g burro freddo
200 gr zucchero a velo
scorza di un limone grattugiata
3 tuorli + 1 uovo intero

Per il ripieno
4 pere sode (abate)
30  G cacao amaro in polvere
100 G zucchero semolato
200 G amaretti
cannella in polvere
liquore tipo amaretto o simili, io non l'avevo e ho usato il countreau
60 G amido di mais
poco burro
la scorza di un' arancia bio

un po' di marmellata di arance per spennellare

Per la frolla seguite il procedimento spiegato qui. Mentre riposa in frigorifero prepariamo il ripieno.
Sciogliere in una pentola capiente una noce di burro, in cui butterete le pere pelate e tagliate a cubettoni. Mentre si scaldano qualche minuto tritate insieme amaretti e cacao, va bene anche grossolanamente se non avete il mixer. Sfumate le pere con il liquore, alzando la fiamma finché l'alcool non sia evaporato.
Aggiungete quindi sia lo zucchero semolato che la cannella, abbondante. Aggiungete anche il composto di amaretti.
Fate cuocere per circa 10 minuti, finché un po' dell'acqua delle pere si è assorbita. Spento il fuoco grattugiate sopra la scorza di arancio e spolverate l'amido, che servirà ad addensare bene il ripieno, per evitare di bagnare la frolla. Fate raffreddare completamente.
Preriscaldate il forno statico a 180°c.
Riprendete la frolla dal frigorifero e tiratene i due terzi in un disco che ricopra completamente i bordi di uno stampo di 24 cm circa.
Bucherellate il fondo e spennellate con un velo di marmellata di arance. Mettete il ripieno cercando di creare una leggera cupola al centro.
Stendere il restante impasto in un disco grande quanto il diametro della teglia, in modo che, coprendo il ripieno e pigiando leggermente. aderisca perfettamente al fondo. Praticate una "x" al centro con il coltello, per creare un camino utile a fare uscire l'umidità in cottura.
Se avete avanzato della frolla usatela per fare delle decorazioni, ovviamente senza coprire il camino.
Infornate per 25 minuti, dopo abbassate la temperatura a 160°c e procedete per altri 25 minuti.
Il ripieno è abbastanza bagnato di conseguenza a seconda del forno potrebbe servire qualche minuto in più.

Adesso chiudete gli occhi e gustatevela. Puro confort food.








domenica 11 ottobre 2015

"Pin" (pinoli) alla piacentina


Ogni tanto la mia città, Piacenza, mi manca.... di Domenica specialmente, quando mi ricordo che a casa la mamma o la nonna preparavano sempre qualcosa di buonissimo.
Tutto era un'arte, niente lasciato al caso, si indossava la scusalèina (grembiule) e si  partiva.
Questi gnocchetti verdi erano una di quelle cose per cui valeva la pena aspettare il tempo della preparazione, anzi si dava una mano nella speranza di riceverne una razione in più.
Da mangiarne una sgiarlé (una badilata).

PER I PìN

PER 4 PERSONE CIRCA
300 G RICOTTA VACCINA FRESCA
UNA MANCIATA DI SPINACI O ERBETTE APPENA SCOTTATE TRITATE MOLTO FINI
UN UOVO
2/3 PATATE LESSE
100 G FORMAGGIO GRANA GRATTUGIATO
FARINA 00, SI PARTE DA 120 G MA POTREBBE VOLERCENE ALTRA
NOCE MOSCATA

PER IL SUGO DI FUNGHI
UNA MANCIATA DI FUNGHI PORCINI SECCHI
BURRO
SCALOGNO
DOPPIO CONCENTRATO DI POMODORO, UN TUBETTO
PANNA DA CUCINA
SALE
PEPE
DADO
ZUCCHERO

Prendete le vostre patate lesse intiepidite e schiacciatele con uno schiacciapatate in una ciotola capiente. Aggiungete la ricotta, il formaggio grana, l'uovo e gli spinaci (più fini sono tritati, meglio è).
Cominciate ad amalgamare e unite anche la farina e un pizzico di noce moscata.
Trasferite su di un asse di legno e provate a fare delle biscette sottili, un po' più piccole di come le fareste per gli gnocchi. Se notate che l'impasto si appiccica troppo, significa che dovete aggiungere altra farina, si va ad occhio, fino a quando il tutto si lavora senza difficoltà. Ricavate dalle biscette e, con un coltello a lama liscia, delle chicchine, più piccole di un unghia.
Se le mangiate subito, si gettano direttamente nell'acqua bollente, aspettando che vengano a galla, allora son pronte.
Siccome, come gli gnocchi, non possono essere conservati in frigor, vi rivelo un trucchetto della nonna. Mettetele in congelatore stesi sul tagliere o in una placca da forno infarinata. Appena il gelo gli avrà induriti trasferiteli nei sacchetti sempre per il gelo, così non si attaccheranno e dureranno qualche mese!

Potete condirli come volete, anche con il gorgonzola, ma a Piacenza si direbbe che "la so mort" è con un bel sugo di funghi allungato con un cucchiaio di panna da cucina.
Io lo faccio così:
Fate un soffritto con abbondante burro (davvero, non siate dietetici sennò non verrà buono), lo scalogno tritato finemente e i funghi che avete fatto precedentemente rinvenire in un po' di acqua tiepida.
Quando tutto sfrigola bene si aggiunge tutto il tubetto di concentrato sciolto in una tazza grande di brodo caldo, fatto col dado.
Si regola di sale e pepe e si aggiunge una puntina di zucchero per togliere acidità.
E' pronto quando è bello ristretto e vellutato.
Saltate i pìn velocemente in questo sugo, aggiungendo la panna e una bella spolverata di grana.
Mi direte!









mercoledì 21 gennaio 2015

Torta di Vigolo Marchese

Allora ragazzi, qui parliamo di ricette secolari e segrete, mica bubbole.....
Un vero piacentino, almeno una volta nella vita, si è ritrovato sulla tavola questa crostata al cioccolato e ne è rimasto estasiato! Ma mentre, ancora "bavante" e in visibilio esclamava "mamma, che buona, me la rifai?"
veniva subito ammutolito da la solita risposta..... " Ma amore, è la torta di Vigolo Marchese, la compro in pasticceria e la ricetta è segreta!".
Ma come? Uno fa una torta così buona e non vuole condividere?  Da lì, la mia ossessione...a dire il vero si trovano ricette nel web da cui si ottengono surrogati, ho scoperto che sono ricette giuste, se unite ad un paio di trucchetti che vi spiego subito.
Ovviamente non ho la presunzione di dire che la mia torta è uguale a quella del famoso panificio nella ridente località del comune di Castell'Arquato, ma questa versione è quella che più ci somiglia.
Provare per credere!

INGREDIENTI
PER LA FROLLA:
200 G DI FARINA 00
100 G ZUCCHERO SEMOLATO
100 G BURRO
1 UOVO INTERO
1 CUCCHIAINO LIEVITO BERTOLINI
UNA SPRUZZATA DI COUNTREAU
1 PIZZICO DI SALE FINO

PER IL RIPIENO:
5 TUORLI MEDI
200 G ZUCCHERO A VELO
100 G DI BURRO
50 G CACAO AMARO
50 G CACAO DOLCE
30 G ZUCCHERO SEMOLATO

Fate la frolla nel solito modo, partendo dal burro freddo mescolato alla farina fino ad ottenere delle briciole, poi aggiungete tutto il resto, compreso il contreau (che fa la differenza!), otterrete un panetto che farete riposare in frigor, per mez'ora.
Accendete il forno statico a 190 °c e stendete la frolla su una teglia da crostata, cercando di ricavare un bordino utile a contenere poi il nostro ripieno, bucherellate bene con i rebbi di una forchetta e infornate così per circa 25 minuti. Se dovesse gonfiarsi troppo, aprite e bucherellate di nuovo.
Intanto preparate il ripieno. L'accortezza di cui vi parlavo è proprio qui. Il segreto per ottenere questa crema con la crosticina sopra ma ancora un po' morbidina all'interno consiste nell'utilizzare il burro a temperatura ambiente senza farlo rinvenire/ammorbidire nel microonde. Se avrete la pazienza di aspettare questo tempo vedrete che farà la differenza.
Mescolatelo quindi ai due zuccheri, possibilmente con una frusta a mano poi aggiungete il cacao e i tuorli, uno alla volta.
Riempite il guscio già parzialmente cotto e proseguite la cottura alla stessa temperatura per altri 10 minuti. Lasciate la torta ancora 5 minuti a forno spento e poi estraete.
Fate raffreddare completamente e gustate, buon visibilio!!!!!!!



venerdì 16 maggio 2014

White rose cake


Ma "una" che si alza alle sei di mattina per andare a cucinare fino alle quindici può secondo voi tornare sfinita e, per due giorni dedicarsi ad una torta?
Si può, per reperire l'essenza di rose a Milano, mobilitare 20 negozi e visitarne altrettanti? Farsi portare dal marito esausto in uno di essi per fare l'ultimo tentativo disperato?
Si può terminare il frosting a metà farcitura e correre a comprare nuovi ingredienti?
Certo che si può, come avrete intuito c'è di nuovo di mezzo re-cake, una bellissima iniziativa che ci fa scoprire ricette bellissime da reinterpretare.
Poi c'è Laura, la mia pazza amica, che ormai fa coppia fissa con me in quest'avventura divertentissima, noi ce l'abbiamo messa tutta!
Non abbiamo apportato modifiche particolari, ci sembrava anche questa volta perfetta.

La ricetta eccola, papale papale, abbiamo usato solo il lievito per dolci al posto del baking powder (stessa quantità) e aggiunto i frutti rossi alla farcia interna. Cotto due torte in due stampi da 20 cm per 35 minuti e poi tagliate a metà.
Noi siamo orgogliose!


E adesso amici, lustratevi gli occhi, speriamo vi piaccia!






Con questa ricetta partecipo a re-cake 8, un' iniziativa di SARA, ELISA,  MIRIA, SILVIA e SILVIA tu cosa aspetti?


mercoledì 7 maggio 2014

Brownie per gli indecisi


Mettersi a fare un brownie.... scoprire che si hanno in frigorifero un paio di formaggetti con cui si potrebbe fare una piccola cheesecake..... comprendere che ormai si aveva voglia di brownie. tentare un esperimento raccattando nel web varie ricette, accorgersi che la dose è raddoppiata.....
Inventarsi qualcosa....... e poi capire che a volte......tentar non nuoce.......

PER LA BASE

380 g di zucchero semolato
250 g di cioccolato fondente, vale tutto anche gli avanzi delle uova di Pasqua (fondenti eh, non barate)
250 g di burro
150 g di farina
6 uova
1 pizzico di sale
vaniglia in semi se vi piace

PER IL VARIEGATO CHEESECAKE ( LA PARTE CHIARA INSOMMA)

100 g di ricotta
100 g di mascarpone
80 g di philadelphia
1 uovo
50 g di zucchero
1 cucchiaio di farina
ancora vaniglia perchè a me... piace!

Allora io ho usato la planetaria con la frusta, ma vanno bene anche le fruste elettriche o, se siete leggermente masochisti, quelle a mano.
Fate sciogliere a bagno maria o nel microonde il burro insieme al cioccolato spezzettato e lasciate intiepidire un attimo. Intanto nella ciotola della planetaria (o comunque in una grande) montate le uova con lo zucchero e la vaniglia. Quando saranno spumose aggiungere il composto di cioccolato, infine la farina e il sale.
Versate in una teglia grande rettangolare con i bordi alti, tipo lasagnera ,per intenderci, rivestita con carta da forno. La dose è abbondante: potete dividere a metà il peso di tutti gli ingredienti e ne ricaverete una teglia normale.
Accendete il forno statico a 180°C.
Sempre con una frusta, mescolate tutti gli ingredienti per la crema bianca. Quando avrete ottenuto un composto liscio buttatelo a cucchiaiate sull'impasto nero. Con uno stecco o con la punta del coltello fate dei ghirigori per creare la "variegatura" , non troppo mi raccomando...altrimenti diventerà tutto marroncino chiaro.
Infornate per 25 minuti circa. Non vi preoccupate se al centro sembrerà leggermente molle, raffreddando si rapprenderà. Prima di servire lasciate qualche ora in frigorifero e ricordate che il brownie si taglia a rettangoli!

Allora buon brownie..ma anche buona cheesecake ;-)



Con questa ricetta partecipo al contest di Coccole di dolcezza-"contrasti"













domenica 19 gennaio 2014

Mou & pecan pie

Innamorarsi di una torta su un giornale.
Girare per tutta  Milano, sotto la pioggia, per cercare le benedettissime noci pecan. ( Vi tolgo subito dall'inghippo, ad Auchan o Esselunga, con il guscio però).
Scoprire che rompere il guscio di queste noci è un impresa e che comunque ne usciranno intere 2 su 100.
Fare il caramello 10 volte prima di ricordarsi che, se lo mescoli, non verrà mai.
Scoprire che il caramello può "scioccarsi" se vi aggiungi la panna troppo fredda per fare il mou, così scendere l'ennesima volta, sempre sotto la pioggia, per ricomprare la panna....
Non rassegnarsi, portare a termine la missione.
Gustarsi la torta che, forse perchè così sudata, è ancora più buona.
Eccola.

Mou & Pecan pie

360 g di farina 00
230 g di burro
190 g di panna fresca
140 g di zucchero a velo
100 g di cioccolato fondente
70 g di zucchero semolato
70 g di gherigli noci pecan
50 g di farina di mandorle
10 g di miele di acacia
1 uovo
una presa di sale

Togliere la panna dal frigorifero, dovrà essere a temperatura ambiente, per non scioccare poi il caramello.
Occupiamoci della base.
Mescolate la farina di mandorle con lo zucchero a velo e 90 g di farina 00 poi impastateli con 180 g di burro morbido e l'uovo.
Quando l'impasto sarà omogeneo incorporatevi il resto della farina ( compresa quella di mandorle) e il sale. Io ho fatto tutto nella planetaria con la foglia.
Stendetelo subito fra due fogli di carta da forno e mettetelo a riposare in frigorifero, su di un piatto o direttamente nella teglia (26 cm ).
Quando sarà ben freddo cuocete a 180 gradi per circa 20 minuti o finchè sarà dorato. Lasciate raffreddare.

In un pentolino con il doppio fondo mettete lo zucchero semolato e accendete il fuoco medio basso. Assolutamente non mescolate! Quando si sarà sciolto e inizierà a colorarsi, aggiungete lentamente 100g di panna e 30 g di burro. Ora, un pochino potete mescolare....
Togliete dal fuoco, aggiungete le noci tritate e versate nel guscio precedentemente cotto.
Scaldate 90 g di panna con il miele e versatela bollente sul cioccolato tritato, mescolando finché si scioglie. Quando sarà tiepido aggiungete anche 20 g di burro.
Versate sul caramello e se vi piace aggiungete ancora qualche noce. Prima di tagliare fate raffreddare
completamente a temperatura ambiente.







domenica 12 gennaio 2014

Banana & peanut butter cupcake

Buongiorno e buona domenica a tutti!
 Qui a Milano è una splendida giornata di sole e, nonostante i buoni propositi di dieta post feste Natalizie, mi son ritrovata a sfornare dolcetti....il mio polso di ferro riguardo alle diete rimane immutato nel 2014....
Appena ne ho assaggiato uno ( in realtà il primo se l'è pappato qualcun altro senza nemmeno aspettare che lo completassi con la glassa!), ho pensato che erano stupendi e che dovevo assolutamente condividere la ricetta con voi. L'originale la trovate sul sito della mitica Laurel Evans chi non lo conosce corra subito a guardarlo, lo trovate qui
Non fatevi spaventare dagli ingredienti, si reperiscono con facilità al supermercato e il risultato non è pesante, fateli di un formato piccolo e farete contenti tutti con il vostro dolcetto American style!

Banana & peanut butter cupcake
(x 14 cupcake piccoli)

Per la base
160 g di farina
mezza bustina di lievito in polvere setacciato
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di sale
2 banane mature
130 g panna acida (io l'ho trovata senza problemi al reparto freschi del supermercato PAM, ma se proprio non la riuscite a reperire potete "autoprodurvela" unendo 65 g di yogurt e 65 g di panna con un cucchiaio di succo di limone e lasciando riposare 15 minuti)
un cucchiaino di semi di vaniglia
150 g di zucchero
110 g di burro a temperatura ambiente
1 uovo intero e un tuorlo

Per la glassa
180 g di zucchero a velo
225 g di philadelphia classico
115 g di burro a temperatura ambiente
125 g di peanut butter (sempre alla PAM vicino alle creme da spalmare)

Scaldate il forno statico a 180° C e foderate con dei pirottini di carta uno stampo da muffin o dei pirottini monodose.

Mescolate insieme farina, lievito, bicarbonato e il sale.
In un altra ciotolina schiacciate le banane con una forchetta, cospargetele di vaniglia e mescolate con la panna acida.
Nella ciotola della planetaria (o con le fruste elettriche) sbattere il burro con lo zucchero e quando sono ben amalgamati e montati  aggiungere l'uovo e il tuorlo montando ancora qualche secondo.
A questo composto aggiungere un terzo della farina, mescolare e aggiungere un terzo del composto di banane, mescolare.
Ripetere questa operazione per tre volte fino ad esaurimento degli ingredienti.
Riempire i pirottini appena sopra la metà e infornare x circa 20/22 minuti.
Ricordatevi assolutamente di far raffreddare perfettamente prima di decorare con la glassa, che si prepara così: in una ciotola setacciate lo zucchero a velo, unite il philadelphia, il burro di arachidi e il burro morbido.
Sbattete fino ad ottenere una crema omogenea che infilerete in un sac a poche e decorando a piacere.
Io, che ci tengo proprio alle restrizioni post feste, ho aggiunto del cioccolato grattugiato!

Buon appetito!





martedì 4 giugno 2013

Flauti alla nutella

Ammetto di aver ululato di gioia quando ho sfornato i miei flauti....non solo perché mi sembravano carinissimi...scusate è...ma ogni scarafone è bello a mamma soia....(si dice così?????)..... ma anche perchè erano morbidissimi!!!!
Al pomeriggio ho fatto la prova con mia figlia, che con la bocca tutta sporca di nutella me li ha approvati subito.
Volevo dirvi che come ogni cosa fatta in casa non c'entra nulla con il sapore di quelli industriali, meglio così, no? Come al solito è un mix di cento ricette, è andata bene!

FLAUTI ALLA NUTELLA
(dosi per 14 flauti, si possono congelare!)

250 GR DI FARINA OO
250 GR DI FARINA O
150 ML DI LATTE
150 GR DI LIEVITO MADRE RINFRESCATO OPPURE 15 GR DI LIEVITO DI BIRRA
1 VASETTO DA 125 GR DI YOGURT MAGRO
50 GR DI BURRO MORBIDO
200 GR DI ZUCCHERO
1 UOVO
1 CUCCHIAIO DI OLIO DI SEMI
NUTELLA PER FARCIRE

Io ho impastato tutto a mano, ma credo che il risultato nella planetaria sia ancora migliore. Chi mi segue anche su facebook, sa che il mio vecchio robot è morto....ed io l'ho sostituito con uno più piccolo in cui non ci sta una cippa....ma ho scritto a Babbo Natale, alla fata del dentino e a chiunque si occupi di regali che ne vorrei uno nuovo....lo scopriremo solo vivendo.
Allora, sciogliete la pasta madre o il lievito di birra nel latte tiepido, aggiungete lo zucchero e subito dopo le farine, mescolate bene.
Adesso aggiungete lo yogurt, poi l'uovo e il burro, un pezzo alla volta, senza metterne altro finché quello precedente non è assorbito.
Aggiungete anche l'olio e continuate a impastare finchè l'impasto è bello liscio.
Nota bene: è abbastanza liquido, ma è così che dev'essere!
Se avete usato il lievito madre coprite con la pellicola e mettete nel forno con la luce accesa fino al raddoppio. Il mio ci ha messo circa tre ore.
Se avete usato il lievito di birra ci vorrà lo  stesso tempo, ma potete lasciare anche a temperatura ambiente.
A questo punto dato che l'impasto sarà gonfio e molliccio, procediamo con un po' di pieghe del tipo uno, usando molta farina sulla spinatoia, così da dargli anche un po' di consistenza.
Le pieghe si fanno così:
Adesso siamo pronti per formare i nostri bellissimi flauti. Prendete delle palline non troppo grandi dall'impasto e stendete in rettangoli. Tagliate a pettine un'estremità... così.... e mettete all'altro capo un bel cucchiaione di nutella...

poi arrotolateli e girateli cercando di lasciare sopra i vostri fili di pasta, così.....

Pennellateli con un pochino d'uovo mixato con il latte e attendete ancora un oretta.
Trascorso questo tempo, accendete il forno a 180 gradi, statico, e infornate per circa 20 minuti o comunque finchè risulteranno leggermente dorati.
Se non vi fidate dell'interno, armatevi di guanto e sollevatene uno, dev'essere abbastanza leggero.
Eccoli, i miei flauti!

QUESTA RICETTA E' ANCHE SU http://www.breakfast-reviews.net/ !!!!
VISITATE IL SITO, MI RACCOMANDO!

Con questa ricetta partecipo a The spicy note 2° Spicy contest


martedì 7 maggio 2013

Carrot cake

Ci voleva proprio un contest per farmi rispolverare una ricetta avuta in dono nel mio passato remotissimo a Londra, d'estate, quando ancora l'inglese era fatto di gesti per me, ma siccome a mangiare sono bravissima appena le mie papille gustative sono entrate in contatto con questo fantastico dolce, ho trovato uno strano modo di mimare e gesticolare tale per cui la padrona del B&B è sparita nei meandri della cucina tornando con un foglio fitto di geroglifici e misure astratte (cup-tablespoon ecc...), che non ho mai osato interpretare fino ad ora per due semplici motivi.....la credevo troppo difficile e, non meno importante, convertire tutte le misure mi sembrava un impresa.
Per fortuna c'è internet e altre sagge cuoche che hanno sperimentato prima, così adatta di qui, adatta di là, ce l'ho fatta!!! Il risultato è una torta sofficissima e deliziosa, che ricorderete di certo per la sua particolarità.
E' tutta per te Vivi, se venissi nel tuo B&B, tra l'altro nelle mie terre Piacentine...vorrei proprio questa!

CARROT CAKE

4 UOVA GRANDI
200 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
100 GR DI ZUCCHERO FINE DI CANNA
300 GR DI CAROTE PELATE E GRATTUGIATE
100 GR DI NOCI TRITATE GROSSOLANAMENTE
260 GR DI FARINA 00
1 CUCCHIAINO DI BICARBONATO DI SODIO
1/2 CUCCHIAINO DI SALE
1 E 1/2 CUCCHIAINI LIEVITO PER DOLCI
1 E 1/2 CUCCHIAINI CANNELLA IN POLVERE
250 ML DI OLIO LEGGERO
VANIGLIA IN BACCA (I SEMI DI MEZZA)


PER LA FARCITURA E COPERTURA
120 GR DI BURRO A POMATA MEGLIO SE BAVARESE
220 GR DI MASCARPONE
220 GR DI PHILADELPHIA
160 GR DI ZUCCHERO A VELO
1/2 CUCCHIAINO DI SALE
1 CUCCHIAINO DI CANNELLA IN POLVERE
NOCI PER DECORARE

In planetaria o comunque con le fruste elettriche montare le uova intere per un minutino, solo per farle schiumare.
Aggiungere lo zucchero e far montare per un altro minuto, quindi versare a filo l'olio e i semi della bacca di vaniglia, lasciando montare per un paio di minuti.
A parte mescolare e setacciare la farina con il lievito il sale, il bicarbonato e la cannella, poi aggiungere in planetaria e far girare giusto il tempo che tutto sia incorporato.
A mano, delicatamente, aggiungere noci e carote.
Servirebbero 3 stampi da 20 cm, ma le streghe usano 3 stampi di alluminio di quelli del supermercato, di 22 cm, purché imburrati e infarinati.
Cuocere a 180 gradi per 25 minuti circa, se non siete sicuri fate la prova stecchino finchè risulta asciutto.
Per nessun motivo togliete gli strati dalle teglie se non saranno freddi, rischiate di romperli!
Ora provvediamo alla farcitura.
Sempre con le fruste montiamo il burro fino a che non sarà cremoso, poi aggiungere gli altri ingredienti fino a perfetta montatura.
Usatela ben fredda, facendola riposare in frigorifero se non la usate subito.
Alternate gli strati con la crema e poi ricoprite decorando con le noci.
Una roba favolosa!!!!!!



Con questa ricetta partecipo al contest di Vivi in cucina, "risveglio al B&b", partecipate anche voi!




martedì 9 aprile 2013

La favolosa tarte con le uova di Pasqua avanzate

Questa sì che è una magia! Riuscire a fare una torta facile, bella, ma anche riciclando!
Non so da voi, ma la mia principessa ogni anno si ostina a volere 10 uova di Pasqua, iniziando ben prima della data la sua tattica di convincimento con parenti e affini sfoderando gli occhioni dolci e imploranti.
Oltre a non gradire troppo il cioccolato in sè, la piccola ruffiana di solito guarda una, forse al massimo due delle sorprese....chiedendo poi un'altra merenda!
Allora tiè, con questa frego anche lei.

LA FAVOLOSA TARTE CON LE UOVA DI PASQUA AVANZATE

PER LA FROLLA
250 GR DI FARINA
125 GR DI BURRO FREDDO
100 GR DI ZUCCHERO A VELO VANIGLIATO
2 TUORLI

PER LA GANACHE
200 GR DI AVANZI DI CIOCCOLATO, VA BENE TUTTO
100 GR DI PANNA FRESCA
NOCCIOLE TOSTATE

Cominciate preparando la solita frolla con la ricetta che trovate qui, lasciatela riposare per 30 minuti poi stendetela su uno stampo e bucherellate il fondo. Io non ho messo alcun peso, ma l'ho tenuta d'occhio per tutta la cottura, se non vi fidate....coprite con carta da forno e sopra ponete un  peso....come ad esempio i fagioli secchi. 180 gradi per 25 minuti circa.
Lasciate raffreddare e nel frattempo mettete a fondere a bagnomaria il vostro cioccolato insieme alla panna, appena si scioglie mescolatelo bene per renderlo liscio e omogeneo e riempite la vostra base di frolla.
Aspettate qualche minuto e cospargete di nocciole.
E' veramente buona, poi quando non si butta...lo diventa ancora di più!



mercoledì 3 aprile 2013

Tortine alla nutella facili facili


Non ero scappata..solo rifugiata in montagna per qualche giorno, dove i propositi di dieta sono andati a farsi benedire e l'ozio ha regnato sovrano.
Per continuare la linea intrapresa sui monti ho deciso di fare queste tortine, perchè la nutella è sempre un'ottima consolatrice quando si torna in città e bisogna ricominciare tutto da capo.
Ma non solo..... questa è una ricetta per la mia amica Pat, che qualche giorno fa mi ha stupita assegnandomi un premio graditissimo... eccolo:
Trasgredisco subito le regole, dicendo che non segnalerò i sette blog che mi piacciono per due motivi principali, di cui VI GIURO uno non è la mia antipatia...
1) Ne fanno parte alcuni a cui è stato già giustamente assegnato, se piacciono a me piacciono a tutti no?
2) Sono negata con le catene, non solo di S Antonio ma di qualsiasi tipo, fin da piccola, sbaglio sempre qualcosa. L'unica che mi piaceva era quella della torta di Padre Pio, solo perché alla fine il dolce era buonissimo e me lo pappavo che era una meraviglia.
Quindi, cara amica divertentissima (passate nel suo blog, Beato chi c'ha n'occhio, è capace di farvi tornare il sorriso pure se vi ha investito un treno), non me ne volere, ma mi limiterò a raccontare solo le sette cose di me, sperando di non sbagliare anche qui.

1) Sono del segno del cancro, quindi lunaticissima, sfigoromanticissima e mooolto mammissima. Toccatemi tutto ma non i miei amori, sono un po' una palla, ma sono buona.
2) La cucina è la mia passione, in qualunque sua estensione, cucinerei anche in un ascensore.
3) Ovviamente non cucino "gratis", mi magno tutto e si vede, ma la vita è una sola e considero mangiare un dono.
4) Devo ogni cosa che so alla mia mamma, volata in cielo troppo presto, ma che saggiamente da vera cuoca che era ha lasciato libri di incantesimi che condivido con voi.
5) Da piccola volevo fare il Papa ( no, non ho dimenticato l'accento, proprio il papa ) così, per farvi capire che proprio tutte le rotelle a posto non le ha nessuno.
6) Sono nata a Piacenza, ma trasferita a Milano per amore. Mia mamma era siciliana, un casino....ma mi districo.
7) Sono sensibile, agli amici do tutto, spesso non ricevendo nulla...ma non sono mai cambiata e non voglio farlo.

Comunque, bando alle ciance, ogni promessa è debito e questa ricetta è tutta per te Pat!

TORTINE ALLA NUTELLA

250 GR DI FARINA
60 GR DI BURRO A POMATA
100 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
250 GR DI YOGURT MAGRO BIANCO
2 UOVA
UNA BUSTINA DI LIEVITO
UNA BUSTINA DI VANILLINA
UN PIZZICO DI SALE
NUTELLA COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI

Iniziate mescolando con una frusta il burro con lo zucchero, deve diventare una crema.
Accendete il forno statico a 180 gradi.
Aggiungete lo yogurt e le uova, sempre girando.
Lasciate da parte e setacciate insieme la farina con il lievito, la vanillina e il pizzico di sale tutto in una ciotola grande. Adesso aggiungete a questa miscela il composto liquido, amalgamando bene il tutto.
Mettete un paio di cucchiaiate di impasto nei pirottini (o stampini), un cucchiaio di nutella e poi ancora un po' di composto a coprire.
Cuocete per 20 minuti circa, ma senza farle dorare troppo.
Se vi piace spolverate di zucchero a velo, sono molto morbide, vi piaceranno!