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domenica 11 ottobre 2015
"Pin" (pinoli) alla piacentina
Ogni tanto la mia città, Piacenza, mi manca.... di Domenica specialmente, quando mi ricordo che a casa la mamma o la nonna preparavano sempre qualcosa di buonissimo.
Tutto era un'arte, niente lasciato al caso, si indossava la scusalèina (grembiule) e si partiva.
Questi gnocchetti verdi erano una di quelle cose per cui valeva la pena aspettare il tempo della preparazione, anzi si dava una mano nella speranza di riceverne una razione in più.
Da mangiarne una sgiarlé (una badilata).
PER I PìN
PER 4 PERSONE CIRCA
300 G RICOTTA VACCINA FRESCA
UNA MANCIATA DI SPINACI O ERBETTE APPENA SCOTTATE TRITATE MOLTO FINI
UN UOVO
2/3 PATATE LESSE
100 G FORMAGGIO GRANA GRATTUGIATO
FARINA 00, SI PARTE DA 120 G MA POTREBBE VOLERCENE ALTRA
NOCE MOSCATA
PER IL SUGO DI FUNGHI
UNA MANCIATA DI FUNGHI PORCINI SECCHI
BURRO
SCALOGNO
DOPPIO CONCENTRATO DI POMODORO, UN TUBETTO
PANNA DA CUCINA
SALE
PEPE
DADO
ZUCCHERO
Prendete le vostre patate lesse intiepidite e schiacciatele con uno schiacciapatate in una ciotola capiente. Aggiungete la ricotta, il formaggio grana, l'uovo e gli spinaci (più fini sono tritati, meglio è).
Cominciate ad amalgamare e unite anche la farina e un pizzico di noce moscata.
Trasferite su di un asse di legno e provate a fare delle biscette sottili, un po' più piccole di come le fareste per gli gnocchi. Se notate che l'impasto si appiccica troppo, significa che dovete aggiungere altra farina, si va ad occhio, fino a quando il tutto si lavora senza difficoltà. Ricavate dalle biscette e, con un coltello a lama liscia, delle chicchine, più piccole di un unghia.
Se le mangiate subito, si gettano direttamente nell'acqua bollente, aspettando che vengano a galla, allora son pronte.
Siccome, come gli gnocchi, non possono essere conservati in frigor, vi rivelo un trucchetto della nonna. Mettetele in congelatore stesi sul tagliere o in una placca da forno infarinata. Appena il gelo gli avrà induriti trasferiteli nei sacchetti sempre per il gelo, così non si attaccheranno e dureranno qualche mese!
Potete condirli come volete, anche con il gorgonzola, ma a Piacenza si direbbe che "la so mort" è con un bel sugo di funghi allungato con un cucchiaio di panna da cucina.
Io lo faccio così:
Fate un soffritto con abbondante burro (davvero, non siate dietetici sennò non verrà buono), lo scalogno tritato finemente e i funghi che avete fatto precedentemente rinvenire in un po' di acqua tiepida.
Quando tutto sfrigola bene si aggiunge tutto il tubetto di concentrato sciolto in una tazza grande di brodo caldo, fatto col dado.
Si regola di sale e pepe e si aggiunge una puntina di zucchero per togliere acidità.
E' pronto quando è bello ristretto e vellutato.
Saltate i pìn velocemente in questo sugo, aggiungendo la panna e una bella spolverata di grana.
Mi direte!
martedì 28 aprile 2015
Erbazzone
Chi lo conosce?
Questa delizia è originaria di Reggio Emilia e viene chiamato anche scarpazzone, perchè in origine era un piatto umile in cui, per non buttare nulla, veniva usato anche il fusto bianco della bietola denominato appunto "scarpa".
Una robetta semplice ma buonissima di quelle che piacciono a me. Non me ne vogliano i Reggiani, come al solito ho fatto le mie modifiche.
ERBAZZONE
INGREDIENTI PER UNA TEGLIA DA PIZZA
400 G DI FARINA 00
30 G DI STRUTTO (POTETE USARE LA STESSA QUANTITA' DI OLIO MA NON E' LA STESSA COSA)
220 ML DI ACQUA TIEPIDA
DUE CUCCHIAINI DI SALE FINO
1 KG DI BIETOLE (O ERBETTE MISTE O SPINACI, BASTA CHE NON SIANO SURGELATI, ANCHE QUI, NON E' LA STESSA COSA)
100 G DI PANCETTA TESA A CUBETTI
200 G DI GRANA GRATTUGIATO
DUE CIPOLLOTTI
1 SPICCHIO DI AGLIO
OLIO
SALE
Partiamo dall'impasto, mescolando la farina con l'acqua, lo strutto e il sale, impastando bene fino ad avere un composto sodo ed elastico, che riporrete in frigor a riposare per mezz'ora.
Nel frattempo mettiamo in una padella molto capiente (che abbia anche un coperchio adatto) l'olio con l'aglio in camicia. Facciamo sfrigolare e poi togliamolo.
Al suo posto mettiamo il cipollotto affettato sottilmente e la pancetta, lasciando andare per dieci minuti mescolando spesso. A questo punto aggiungiamo le bietole e chiudiamo col coperchio, dopo aver aggiunto due pizzichi di sale.Lasciamo cuocere altri dieci minuti, non occorrerà mescolare perchè rilasceranno molta acqua, riducendosi di molto.
Mettete il tutto in un colino a maglie fini e pressate con un cucchiaio per far uscire il liquido in eccesso.
A questo punto lasciate raffreddare prima di aggiungere il grana e dare l'ultima mescolata.
Scaldate il forno ventilato a 180 C°.
Prendete la pasta dal frigor e tiratene i due terzi con il mattarello in una sfoglia sottile, appoggiatela sulla teglia oliata facendo uscire un po' i bordi.
Aggiungete il ripieno e livellatelo con un cucchiaio, poi tirate l'altra pasta e ripiegate sopra i bordi di quella sotto, pizzicando un po' per chiudere bene.
Pennellate con altro olio la superficie e infornate per circa trenta minuti, non vi aspettate una doratura particolarmente intensa, l'impasto non contiene uovo quindi sarà cotta dopo questo tempo anche se non troppo scura.
Gnammm!
Questa delizia è originaria di Reggio Emilia e viene chiamato anche scarpazzone, perchè in origine era un piatto umile in cui, per non buttare nulla, veniva usato anche il fusto bianco della bietola denominato appunto "scarpa".
Una robetta semplice ma buonissima di quelle che piacciono a me. Non me ne vogliano i Reggiani, come al solito ho fatto le mie modifiche.
ERBAZZONE
INGREDIENTI PER UNA TEGLIA DA PIZZA
400 G DI FARINA 00
30 G DI STRUTTO (POTETE USARE LA STESSA QUANTITA' DI OLIO MA NON E' LA STESSA COSA)
220 ML DI ACQUA TIEPIDA
DUE CUCCHIAINI DI SALE FINO
1 KG DI BIETOLE (O ERBETTE MISTE O SPINACI, BASTA CHE NON SIANO SURGELATI, ANCHE QUI, NON E' LA STESSA COSA)
100 G DI PANCETTA TESA A CUBETTI
200 G DI GRANA GRATTUGIATO
DUE CIPOLLOTTI
1 SPICCHIO DI AGLIO
OLIO
SALE
Partiamo dall'impasto, mescolando la farina con l'acqua, lo strutto e il sale, impastando bene fino ad avere un composto sodo ed elastico, che riporrete in frigor a riposare per mezz'ora.
Nel frattempo mettiamo in una padella molto capiente (che abbia anche un coperchio adatto) l'olio con l'aglio in camicia. Facciamo sfrigolare e poi togliamolo.
Al suo posto mettiamo il cipollotto affettato sottilmente e la pancetta, lasciando andare per dieci minuti mescolando spesso. A questo punto aggiungiamo le bietole e chiudiamo col coperchio, dopo aver aggiunto due pizzichi di sale.Lasciamo cuocere altri dieci minuti, non occorrerà mescolare perchè rilasceranno molta acqua, riducendosi di molto.
Mettete il tutto in un colino a maglie fini e pressate con un cucchiaio per far uscire il liquido in eccesso.
A questo punto lasciate raffreddare prima di aggiungere il grana e dare l'ultima mescolata.
Scaldate il forno ventilato a 180 C°.
Prendete la pasta dal frigor e tiratene i due terzi con il mattarello in una sfoglia sottile, appoggiatela sulla teglia oliata facendo uscire un po' i bordi.
Aggiungete il ripieno e livellatelo con un cucchiaio, poi tirate l'altra pasta e ripiegate sopra i bordi di quella sotto, pizzicando un po' per chiudere bene.
Pennellate con altro olio la superficie e infornate per circa trenta minuti, non vi aspettate una doratura particolarmente intensa, l'impasto non contiene uovo quindi sarà cotta dopo questo tempo anche se non troppo scura.
Gnammm!
giovedì 4 luglio 2013
My sweet birthday cake
Il mio compleanno non mi piace, mi intristisce.
Mia figlia però mi ha convinta a festeggiarlo un pochino, dicendo "mamma, non è una festa senza torta"!!!!
Poi il mio amore grande mi ha fatto il regalo più bello di sempre, il famigerato KitchenAid..... ho dovuto usarlo immediatamente!!!!!!
Quindi ai miei due amori grazie, la mia vita senza di voi sarebbe molto triste.
Ma adesso...festeggiamo!
MY SWEET BIRTHDAY CAKE
( x uno stampo da 21 cm)
PASTA FROLLA:
250 G DI FARINA -00-
125 G DI BURRO FREDDISSIMO
100 G DI ZUCCHERO A VELO
VANILLINA
2 TUORLI
PANNA COTTA:
250 ML DI PANNA FRESCA
UN FOGLIO E MEZZO DI COLLA DI PESCE
2 CUCCHIAI DI ZUCCHERO A VELO
50 ML DI LATTE INTERO
CIOCCOLATO FONDENTE PER DECORARE
FRUTTA FRESCA A PIACERE, IO MORE
Preparate come sempre la frolla, il procedimento lo trovate qui. Fatela poi riposare 30 minuti in frigorifero.
Stendetela sul vostro stampo, bucherellatela e coprite con un foglio di carta da forno su cui metterete un peso ( io fagioli secchi ). Eseguite la cottura in bianco a 180 gradi, statico, per 15/ 20 minuti, poi togliete il peso e cuocete ancora 5 minuti.
Lasciate raffreddare.
Mettete a mollo in acqua fredda la colla di pesce e mettete a scaldare in un pentolino la panna con il latte e lo zucchero a velo. Appena sobbolle spegnete, strizzate la colla di pesce e mettetela nel pentolino, mescolando per qualche minuto.
Lasciate raffreddare prima di mettere nel guscio di frolla, altrimenti diventerà molle.
Ponete in frigorifero a solidificare per almeno tre ore.
Fate fondere il cioccolato nel microonde o a bagno maria, poi prendendolo con un cucchiaino fatelo colare a filo sulla panna cotta creando dei ghirigori.
Mettete al centro della torta la frutta prescelta e rimettete in frigorifero fino al momento di consumarla.
Auguri!
sabato 1 giugno 2013
Pizzette 4 party
Eccoci qui, a far del lievito madre un'altra magia......Ma vi metterò anche le dosi con quello di birra!!!
Che tunnel, non se ne esce, quando lo provi non lo lasci più. Questa nuova idea viene dritta dal compleanno di un'amichetta di mia figlia, per cui ho preparato queste pizzette sofficissime e deliziose, da mangiare in un solo gnam.
Ricordo anche, a tutti gli amanti del panificato, che è on line la raccolta "Panissimo", a cui partecipo con i miei Panini al latte; un milione di ricette golosissime per chi del pane e affini...non sa fare a meno!
PIZZETTE 4 PARTY
(x circa 16 pizzette)
250 GR DI FARINA 0
250 GR DI FARINA MANITOBA
100 GR DI PASTA MADRE APPENA RINFRESCATA, OPPURE 12 GR DI LIEVITO DI BIRRA
100 GR DI LATTE INTERO
250 GR DI ACQUA NATURALE A TEMPERATURA AMBIENTE
1 CUCCHIAINO DI MALTO D'ORZO O ZUCCHERO
1 CUCCHIAIO DI SALE
1 CUCCHIAIO DI OLIO
Sciogliete la pasta madre (o il lievito di birra ) nel latte appena tiepido e l'acqua, insieme al cucchiaino di malto.
Iniziate ad incorporare lentamente le due farine mescolate insieme, fino ad aggiungerle tutte. L'impasto è abbastanza molliccio, tutto nella norma.
Solo alla fine aggiungete il sale e l'olio e impastate un altro pochino.
Lasciate mezz'ora a riposare direttamente sulla spianatoia o nella ciotola che avete usato, coperto con un panno.
Riprendete e fate due giri di pieghe del tipo uno, così:
Se avete usato il lievito di birra, lasciate una notte in frigorifero, poi riportatelo a temperatura ambiente per due ore ed il gioco è fatto.
Se avete usato il lievito madre, lasciatelo due notti, poi a temperatura ambiente fino al raddoppio, da me c'era ancora freddino ( a Maggio ??!?!??!?), così c'è voluta tutta un'altra giornata, ma potete velocizzare mettendo nel forno col la luce accesa.
Ora formiamo le pizzette: Stacchiamo delle piccole palline dall'impasto, che allargheremo pigiando leggermente al centro su un tagliere spolverato di farina, fatele piccoline e lasciatele lievitare ancora un oretta, ben distanziate, su di una teglia unta.
Accendete il forno statico a 250 gradi,pennellatele di olio, aggiungete la farcitura che più vi piace ( io pomodoro e mozzarella) e infornate per circa 12/ 15 minuti, regolatevi con il vostro forno per portarle a doratura.
Che la festa abbia inizio!!!!!!!!
Che tunnel, non se ne esce, quando lo provi non lo lasci più. Questa nuova idea viene dritta dal compleanno di un'amichetta di mia figlia, per cui ho preparato queste pizzette sofficissime e deliziose, da mangiare in un solo gnam.
Ricordo anche, a tutti gli amanti del panificato, che è on line la raccolta "Panissimo", a cui partecipo con i miei Panini al latte; un milione di ricette golosissime per chi del pane e affini...non sa fare a meno!
PIZZETTE 4 PARTY
(x circa 16 pizzette)
250 GR DI FARINA 0
250 GR DI FARINA MANITOBA
100 GR DI PASTA MADRE APPENA RINFRESCATA, OPPURE 12 GR DI LIEVITO DI BIRRA
100 GR DI LATTE INTERO
250 GR DI ACQUA NATURALE A TEMPERATURA AMBIENTE
1 CUCCHIAINO DI MALTO D'ORZO O ZUCCHERO
1 CUCCHIAIO DI SALE
1 CUCCHIAIO DI OLIO
Sciogliete la pasta madre (o il lievito di birra ) nel latte appena tiepido e l'acqua, insieme al cucchiaino di malto.
Iniziate ad incorporare lentamente le due farine mescolate insieme, fino ad aggiungerle tutte. L'impasto è abbastanza molliccio, tutto nella norma.
Solo alla fine aggiungete il sale e l'olio e impastate un altro pochino.
Lasciate mezz'ora a riposare direttamente sulla spianatoia o nella ciotola che avete usato, coperto con un panno.
Riprendete e fate due giri di pieghe del tipo uno, così:
Se avete usato il lievito di birra, lasciate una notte in frigorifero, poi riportatelo a temperatura ambiente per due ore ed il gioco è fatto.
Se avete usato il lievito madre, lasciatelo due notti, poi a temperatura ambiente fino al raddoppio, da me c'era ancora freddino ( a Maggio ??!?!??!?), così c'è voluta tutta un'altra giornata, ma potete velocizzare mettendo nel forno col la luce accesa.
Ora formiamo le pizzette: Stacchiamo delle piccole palline dall'impasto, che allargheremo pigiando leggermente al centro su un tagliere spolverato di farina, fatele piccoline e lasciatele lievitare ancora un oretta, ben distanziate, su di una teglia unta.
Accendete il forno statico a 250 gradi,pennellatele di olio, aggiungete la farcitura che più vi piace ( io pomodoro e mozzarella) e infornate per circa 12/ 15 minuti, regolatevi con il vostro forno per portarle a doratura.
Che la festa abbia inizio!!!!!!!!
sabato 9 febbraio 2013
Chiacchere colorate
Mi ero ripromessa, dopo le castagnole, di non friggere più.
La mia amica Paola però ha fatto le chiacchiere, me le ha fatte assaggiare e mi ha fatto venire una voglia..... un po' me la faccio passare, dicendomi che posso anche resistere, ma poi vedo quelle colorate su il blog squisito e mi dico subito "non puoi non provare!"
Per rassicurare i salutisti che subito mi hanno assalita sulla pagina facebook, vi dirò che avete ragione, i coloranti alimentari non sono una manna dal cielo per i bambini, ma se li comprate di ottima qualità ne basta proprio una lacrima....in più carnevale viene una volta all'anno e le chiacchere fatte con le vostre manine non possono certo essere più dannose di quelle che comprate al super.... se proprio non ci sentite fatele bianche...la ricetta è ok per entrambe.
CHIACCHERE COLORATE
200 GR DI FARINA 00
40 GR DI BURRO AMMORBIDITO
2 UOVA
UN CUCCHIAINO DI LIEVITO PER DOLCI
3 CUCCHIAI ZUCCHERO SEMOLATO
UN PIZZICO DI SALE
OLIO DI SEMI PER FRIGGERE
ZUCCHERO A VELO
Se avete il mixer o il robot da cucina è uno spasso, tutto dentro pochi istanti ed è già pronto. Altrimenti il famoso olio di gomito finché la pasta è bella liscia.
Dividete l'impasto in tre palline e aggiungete poche gocce di colorante diverso, impastando finchè si è amalgamato bene.
Sempre la mia amica Paola, mi ha fatto notare che lasciandole un po' più spesse si sbriciolano meno mangiandole, così le ho tirate tutte e tre a mattarello, la pasta è bella elastica e ci vuole poco.
Tagliate come più vi piace, in quadrati, rombi o cerchi e poi fate in mezzo ad ognuno un bel taglietto.
Friggete in abbondante olio di semi. Scolate e cospargete di zucchero a velo quando saranno fredde.
Buon carnevale!
sabato 2 febbraio 2013
Castagnole di carnevale
Il carnevale è alle porte e il dilemma è sempre lo stesso....vale la pena "impuzzare" tutta la casa per due fritteline? La risposta è si!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Queste erano le mie preferite da piccola, mia mamma le preparava sempre quando ancora nelle scuole non vigevano tutte le restrizioni di adesso sui prodotti da portare in classe, i miei amici cominciavano a reclamarle un mese prima della festa ufficiale.
Non vengono come le sue, però sono buone, un dolce ricordo.
CASTAGNOLE DI CARNEVALE
200 GR DI FARINA
2 UOVA
40 GR DI BURRO A TEMPERATURA AMBIENTE
1 BUSTINA DI VANILLINA
50 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
SCORZA DI MEZZO LIMONE
1 CUCCHIAIO DI MARSALA
1/2 BUSTINA DI LIEVITO
ABBONDANTE OLIO PER LA FRITTURA
ZUCCHERO A VELO PER DECORAZIONE
Mescolare insieme tutti gli ingredienti, impastando vigorosamente. Qual'ora l'impasto fosse troppo molle, aggiungete un po' di farina, viceversa un po' di liquore.
Deve risultare come una sorta di pasta frolla, ma più elastica, da cui potrete ricavare facilmente delle bisce, allungatele con le mani. Quindi tagliatele in piccoli tocchetti da cui ricaverete delle palline, sfregandoli fra i palmi.
Tuffatele nell'olio a 170/180°C, rigiratele dopo un minuto circa, facendole dorare su entrambi i lati.
Spolverizzate con abbondante zucchero a velo.
lunedì 28 gennaio 2013
Pain (ettone) perdu.
Doverosa premessa per gli amici Francesi che mi hanno sgridata su facebook: so benissimo che il vero pain perdu non si fa con il panettone....non volevo essere blasfema, detto ciò vi illustro il motivo che mi ha portata a tentare questo esperimento.
Benché fosse il 25 Gennaio, avvicinandosi alla mia credenza, da un po' di giorni, si sentiva la musichetta del film "lo squalo", quella inquietantissima di quando si vede affiorare dall'oceano la pinna del pesciolone.... Aprendo poi, si sentiva un urlo micidiale....Il panettone secco!!!! Gridava pietà in tutti i modi, non volendo essere buttato nel bidone ma avendo raggiunto la consistenza dello stucco....
Un essere umano qualsiasi, possedendo già il panettone 800 calorie al grammo, lo avrebbe al massimo inzuppato nel latte, ma una strega no! L'ho voluto riciclare alla grande, rendendolo ancora più godurioso perché se un panettone deve morire, lo vuole fare con dignità!
PAIN (ETTONE) PERDU
DUE O PIU' FETTE DI PANETTONE STANTIO
NUTELLA
FARINA
UOVO
LATTE
BURRO
ZUCCHERO SEMOLATO
Ricavate delle fette il più simili possibili dal vostro panettone, essendo secco dovrebbe essere più facile. Accoppiatele a due a due, spalmandone una di nutella. Formate il "panino", con l'altra fetta. Infarinatelo bene, cercando di sporcare bene anche i bordi.
Pressate leggermente con le mani, poi passate nell'uovo sbattuto a cui avrete aggiunto una spruzzata di latte.
Scaldate una padella e fateci fondere il burro, senza però farlo imbrunire. Appena fa le bolle mettete il pain perdu e rosolate bene da entrambi i lati. Se ne fate tanti aggiungete un po' di burro, man mano che procedete.
Spolverizzate con lo zucchero semolato e gustate tiepido. A me piace più così il panettone di quando è nella sua forma originale....
mercoledì 19 dicembre 2012
Tartufini al rum
I tartufi li adoro...ma se li faccio sono come le ciliegie e ne mangio mille...però a Natale trovo la scusa e me li concedo. Se poi volete mettere in conto anche il fatto che ci vogliono pochi minuti per farli...direi che non si può dir di no!
TARTUFINI AL RUM
200 GR DI CIOCCOLATO BIANCO DI OTTIMA QUALITA'
100 GR DI BURRO A POMATA (cioè a temperatura ambiente)
50 ML DI RUM
FARINA DI COCCO
Mescolate il burro al rum amalgamando bene e lasciate da parte. Fate fondere il cioccolato a bagno maria oppure nel microonde e mescolando di tanto in tanto fate intiepidire.
Adesso unite i due composti (burro con il rum e il cioccolato fuso) e ponete in frigor per una quarantina di minuti, poi riprendetelo e formate i vostri tartufini, decidete voi se farli tutti uguali a palline o se dargli una forma meno regolare.
Rotolateli nella farina di cocco e conservateli in frigorifero, potete metterli nei pirottini per farne un dolce pensiero natalizio.
martedì 18 dicembre 2012
Pandolcini vestiti a festa.
Non sono certa che i pandolcini genovesi siano un dolce natalizio, ma io gli ho sempre fatti in questo periodo e ve li voglio riproporre.
Quest anno poi ho trovato questi pirottini da cupcake con le bandierine a tema e non potevo che darvi la ricetta, sono buonissimi e bellissimi, un bel pensiero anche questo per un regalino.
PANDOLCINI VESTITI A FESTA
500 GR DI FARINA
200 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
180 GR BURRO FUSO
340 GR DI UVETTA
140 GR CANDITI MISTI
60 GR PINOLI
2 UOVA
2 CUCCHIAI DI ACQUA DI FIORI DI ARANCIO O MEZZA FIALETTA
2 CUCCHIAINI LIEVITO IN POLVERE PER DOLCI
In una ciotola grande setacciate la farina con il lievito e poi aggiungete lo zucchero.
Unite i pinoli, l'uvetta e i canditi, poi il burro fuso, le uova e l'acqua di fiori d'arancio.
Impastate velocemente, poi dividete l'impasto in tante palline su la cui superficie praticherete un taglio ad "x".
Cuocete a 180°C per circa 30 minuti.
sabato 15 dicembre 2012
Zollette di zucchero Natalizie
Per questo regalino fai da te non avete scuse, ci vogliono 15 minuti!
L'idea mi è venuta dal web, le zollette colorate mi giravano nella testa da almeno un mese ma quale occasione migliore del Natale?
Vi occorre solo uno stampino di silicone per cioccolatini, ma che possa andare anche in forno e il gioco è fatto. Buon divertimento.
ZOLLETTE DI ZUCCHERO NATALIZIE
ZUCCHERO SEMOLATO
POCHE GOCCE DI COLORANTE ALIMENTARE DEL COLORE CHE PREFERITE
QUALCHE GOCCIA DI ACQUA
Mettete lo zucchero in una ciotolina. Mescolate in una tazzina il colorante alimentare con qualche goccia d'acqua, che sia poca, meglio aggiungere piano piano che esagerare.
Versatene un po' sullo zucchero per ottenere una consistenza sabbiosa, proprio come quando fate i castelli al mare, regolatevi voi ma non deve essere troppo bagnata.
Mettete lo zucchero ottenuto negli stampini poi infilate nel forno a 100° C per 10 minuti.
Lasciate raffreddare completamente e poi staccateli delicatamente.
Si usano come le normali zollette, auguri!
venerdì 14 dicembre 2012
Gelatina di limoni e rosmarino per formaggi stagionati:regalo fai da te per Natale.
Io adoro i formaggi con le salsine e mostarde varie...però in negozio non trovo mai quelle che mi sconpifferano perfettamente...unendo l'utile al dilettevole ho provato a farmene qualcuna da sola e questa mi è piaciuta così tanto nella sua semplicità che ho deciso di regalarla per Natale.
Mi sembra un bel pensierino, non banale, una cosa che in negozio non si trova. Auguri!
GELATINA DI LIMONI E ROSMARINO PER FORMAGGI STAGIONATI
2 KG DI LIMONI BIO O NON TRATTATI
ZUCCHERO SEMOLATO
AGHI DI ROSMARINO (CIRCA UN RAMETTO)
Spremete per bene i vostri limoni e poi filtratene il succo con un colino a maglie fitte. Pesatelo e aggiungete la stessa grammatura di zucchero semolato. Trasferite in una pentola e accendete un fuoco medio per portarlo ad ebollizione, dopo di ché abbassate leggermente e, mescolando spesso, fate andare per 30 minuti o comunque fino a quando non si addenserà.
Spegnete e aggiungete gli aghi di rosmarino, poi trasferiti in vasetti sterilizzati che chiuderete e capovolgerete per un'ora creando il sottovuoto.
Non vi resta che piazzare su di essi una bella etichetta, un po' di carta e un fiocco... più facile di così!
Si conserva da aperta un mese in frigor, ideale con formaggi stagionati tipo pecorino, magica con le noci.
Buon Natale.
martedì 4 dicembre 2012
Biscottini fior di riso / fior d'arancio
Qualche giorno fa avete cominciato a chiedermi qualche idea carina per Natale. Ho scovato questa che mi è sembrata carinissima nel web e ho subito deciso di realizzarla, è veloce ed economica. Fate i vostri biscotti migliori e poi avvolgeteli prima nella carta da forno e poi in un bel foglio di carta di riso (o qualsiasi altra, basta che sia bella e originale), su cui avrete scritto la ricetta e un bel augurio.
Carina, no?
BISCOTTINI FIOR DI RISO AL FIOR D'ARANCIO:
230 GR FARINA DI RISO
100 GR FARINA GRANO TENERO
225 GR DI BURRO FUSO
60 GR DI ZUCCHERO
1 TUORLO
ACQUA DI FIORI D'ARANCIO (TUTTA UNA FIALETTA SE SONO QUELLE PICCOLE O DUE CUCCHIAINI DI QUELLA IN BOTTIGLIA)
1 CUCCHIAINO DI LIEVITO PER DOLCI
Mescolate il burro con lo zucchero, unite il tuorlo, l'acqua di fiori d'arancio, poi le farine e il lievito setacciato.
Quando avrete un composto omogeneo provate a formare delle palline grosse come una noce, se l'impasto regge procedete distanziandole un pochino su una placca da forno, se invece fossi troppo molle...lasciatelo riposare in frigorifero per 20 minuti.
Prima di infornarle appiattitele con i rebbi di una forchetta, 180°C, per 10/12 minuti, o finché saranno leggermente dorati.
Questa ricetta fa parte della raccolta "Biscotti di Natale"
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