venerdì 3 agosto 2012

CUPCAKE DELLE PRICIPESSE

Il nome per questa ricetta ovviamente è stato scelto dalla mia piccola Alena.
L'ispirazione o il coraggio se volete, l'ho preso da un blog meraviglioso che ho scoperto tramite una rivista. In questi giorni ho ripreso in mano il mio e devo dire che il merito è quasi tutto de "La tana del coniglio".
Sarà perché le pagine sono bellissime con foto stupende, sarà perché le ricette vengono sempre perfette, sarà perché ho scritto ad Erika, la ragazza che se ne occupa e mi ha risposto davvero, sarà sarà sarà... che ho ricominciato a cucinare e pubblicare e sono felice.
I cupcake, nella fattispecie, li volevo fare da un secolo. In casa mia girano mille giornali e riviste di cucina, così la mia bambina mi rimproverava spesso per non averglieli mai fatti.
Appena siamo giunte a Milano, da terra romagnola, siamo andate in Duomo a comprare un libro di quelli con ricettario e attrezzature, non avevo più scuse!
Vorrei inoltre sfatare due miti: Primo, i cupcake non sono solo belli, ma anche buoni; secondo, sono facili da preparare, lo  giuro.
Eccoli qui i miei, fatevi aiutare dai bimbi per le decorazioni.

CUPCAKE DELLE PRINCIPESSE
( x 12 cupcake circa )
2 UOVA GRANDI BIO O DI GALLINA RUSPANTE
120 GR DI BURRO MOLTO MORBIDO
4 CUCCHIAI DI LATTE
140 GR DI FARINA AUTOLIEVITANTE
100 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
1 PIZZICO DI SALE
AROMA CHE VI PIACE ( limone, vaniglia, mandorla )

PER LA GLASSA
100 GR DI BURRO MORBIDO
2 CUCCHIAINI DI LATTE ( FACOLTATIVO )
300 GR DI ZUCCHERO A VELO
COLORANTE A SCELTA
DECORI VARI ( codette, palline di zucchero, fiorellini commestibili )

Mentre scaldate il forno il ripieno sarà pronto, quindi accendetelo pure a 180 gradi, ventilato.
Montate il burro con lo zucchero, finché la preparazione risulterà chiara. Unite le uova, uno alla volta, poi la farina e il sale. Mescolate bene poi unite il latte e l'aroma scelto. Io ho fatto tutto con le fruste elettriche e il composto era ben compatto e omogeneo.
Mettetene un po' in ogni pirottino, senza arrivare al bordo, perché crescono.
Fateli cuocere venti minuti circa.
Lasciate raffreddare prima di farcire.
Lavorate il burro per la glassa a crema e quando vi sembra della giusta consistenza aggiungete poco alla volta lo zucchero a velo e il colorante.
Se è troppo denso unite il latte, se è troppo molle unite altro zucchero a velo.
Glassate i cupcake con una spatola o con una sac à poche, poi sbizzarritevi con le decorazioni.
Si conservano in frigorifero e sono ottime sia per colazione che per merenda.






Dal libro "cupcake" di Estèrelle Payany. Grazie ad Alena per i suoi trucchi e per le foto che ha scattato.

giovedì 2 agosto 2012

MELONE CHICK TO CHICK: IL MELONE NEL MELONE.

Nonostante sia diventata la più grande sostenitrice del sito meteo.it, nonostante io fissi le icone per ore... niente! Splende il sole più o meno per sempre e se anche in mezzo compare il disegnino di un temporale, state sicuri che non verrà.
Allora oggi niente forno ( anche se in realtà io ho provato a fare i macarons ), cuciniamo con ingredienti del frigorifero, una cosina veloce ma di grande effetto e gusto.

MELONE CHICK TO CHICK:
1 MELONE
FETA GRECA
GAMBERI IN SALAMOIA DELLA PEZZATURA CHE PIU' VI AGGRADA
OLIO EVO
SALE PEPE Q.B.

Prima di tutto tagliate le estremità del melone in modo che una di esse si possa appoggiare stando dritta, poi tagliatelo ancora a metà. Pulitelo per bene dai semi e acqua di vegetazione, poi cominciate a svuotare una metà della polpa. L'ideale sarebbe possedere uno di quegli aggeggini per fare le palline, ma se come me non lo avete, fate l'operazione con un cucchiaio e poi riducete la polpa a dadini.
Formate con la feta dei pezzettini delle stesse dimensioni di quelle del melone tagliato.
In una ciotola condite il melone con i gamberi scolati e il formaggio con sale olio e pepe.
Se avete tempo e voglia, con un coltellino incidete a zig zag la parete esterna della calotta del melone vuota poi riempitela con il composto.








Secondo me è molto carino, anche buono e fresco. Da cucina moderna del mese di Luglio.

mercoledì 1 agosto 2012

GNOCCHI ALLA ROMANA.

La settimana scorsa mi sono svegliata con una voglia pazzesca di questo piatto.
Dopo vari ripensamenti sul fatto che fosse l'ennesima ricetta "non estiva", mi sono auto convinta che alla fine è semplice da preparare, mi avrebbe dato un sacco di soddisfazione e ricordato l'inverno ( lo desidero come non mai ).
Domenica allora mi ci sono buttata e il risultato è stato ottimo.
Ultimamente ho letto che c'è una lotta sull'origine della ricetta, chi la vorrebbe piemontese, chi laziale, io vi dico....avendoli fatti e cotti nel mio forno....domenica erano milanesi.
Buon lavoro.

GNOCCHI ALLA ROMANA
250 GR DI SEMOLINO
1 LITRO DI LATTE INTERO
80 GR DI PARMIGIANO O PECORINO PIù UNA MANCIATA PER GRATINARE
NOCE MOSCATA UN PIZZICO
2 UOVA
SALE
PEPE
UNA NOCE DI BURRO PIU' ALTRI 80 GR PER LA COTTURA

Mettete a scaldare il latte in una pentola con un pizzico di sale, uno di pepe, la noce moscata e la noce di burro. Appena avrà raggiunto il bollore versate il semolino a pioggia senza mai smettere di mescolare, andate avanti così per dieci minuti, poi togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Aggiungete le uova e il parmigiano amalgamando bene, poi stendete in una teglia o su di un piano pulito, l'importante è che l'impasto mantenga uno spessore di un centimetro circa.
Lasciate riposare ancora un po', diciamo una mezz'ora.
Con un coppa pasta piccolo o una tazzina ritagliate dei tondini ( vanno bene anche le formine dei biscotti, le forme strane stupiscono con poco i commensali ), che disporrete in una teglia sovrapponendo leggermente.
Cospargete con il burro fuso a filo e il parmigiano. Gratinate in forno per un quarto d'ora a 190 gradi oppure finché si sarà formata sulla superficie una crosticina dorata.



Interpretazione soggettiva della ricetta della mamma.

martedì 31 luglio 2012

PASTA FROLLA SENZA LIEVITO

Qualche giorno fa vi ho postato la ricetta per il lemon curd, dicendo che io l'ho impiegato nella torta per il compleanno di mia figlia.
Prima però di farvi vedere il risultato finale mi sembra doveroso insegnarvi il segreto per la perfetta riuscita... cioè avere una base di pasta frolla di tutto rispetto, da poter impiegare a vostro piacimento.
Queste sono le basi per una base cotta in bianco ( solo il guscio, senza le strisce sopra), se le raddoppiate otterrete pasta a sufficienza per una crostata alla marmellata oppure per fare qualche frollino con gli avanzi.

PASTA FROLLA SENZA LIEVITO
250 GR FARINA -00-
125 GR BURRO
100 GR ZUCCHERO A VELO
1 BUSTINA DI VANILLINA
2 TUORLI D'UOVO
1 PIZZICO DI SALE

Avete un mixer? Siete fortunatissime, si fa in cinque minuti!
Non ce l'avete? Bhè, siete fortunate lo stesso, ce ne vorranno al massimo dieci!

Mettete nel bicchiere del mixer ( o in una ciotola ) la farina e il burro a pezzetti con il pizzico di sale.
Azionate con la funzione "pulse" oppure a intermittenza, per evitare di scaldare troppo il composto. Quando avrete ottenuto una specie di sabbiolina fine aggiungete tutti gli altri ingredienti ed azionate fino a quando non si comincia formare una palla che poi passerete nella pellicola e a riposare nel frigorifero per almeno trenta minuti.
Se impastate a mano regolatevi voi, quando la pasta è liscia e omogenea è pronta, vi metto qualche foto per capire.

Questa pasta è ideale per tarte di tutti i generi perché non contenendo lievito tende a gonfiarsi meno, tuttavia le uova ci sono quindi utilizzate sempre il metodo del "peso" mettendo sopra un foglio di carta forno con fagioli secchi o altro per non farla crescere. Bucherellate il fondo e date 25 minuti di base a 180 gradi, poi controllate.


La fonte è la mia mamma, che l'aveva presa dalla sua nonna e così via per cinque o sei generazioni. Successo assicurato.