venerdì 15 febbraio 2013

La pasta al forno


Ma quanto è buona la pasta al forno?
Mia mamma e mia zia erano indubbiamente le campionesse mondiali nella realizzazione di questo piatto. Come da tradizione, nonostante i miei milleduecento tentativi, la mia non viene uguale. Però è buonissima lo stesso!
Certo non è un piatto proprio leggerino, ma manca ancora un po' alla Primavera, ai buoni propositi, ai vestiti aderenti.... io me la concedo e voi?

LA PASTA AL FORNO

350 GR DI PASTA FORMATO MAXI, TIPO CONCHIGLIONI O PACCHERI
250 GR DI UN BUON RAGU' (se volete la mia ricettina è qui )
UNA CONFEZIONE DI PANNA DA CUCINA DA 125 ML
UNA LATTA DI PISELLINI FINI
ABBONDANTISSIMO PARMIGIANO
150 GR DI UN FORMAGGIO A PASTA MOLLE CHE VI PIACCIA, VA BENE TUTTO

Mettete a cuocere la pasta in abbondante acqua salata, ma ricordatevi di lasciarla un pelino al dente.
Accendete il forno ventilato a 190°C.
In una ciotola che poi possa contenere anche la pasta unite il ragù alla panna, i piselli ben scolati dalla loro acqua di vegetazione, il parmigiano grattugiato (io esagero sempre, mi piace troppo) e il formaggio a pasta molle (nel mio caso asiago) tagliato a cubetti.
Scolate la pasta e unitela agli altri ingredienti, mescolate molto bene e trasferite in una teglia da forno, meglio se non troppo alta, la pasta deve avere un certo spessore.
Spolverizzate con altro parmigiano e mettete in forno per circa 20 minuti o comunque fino a quando noterete sulla superficie una bella crosticina.
W i ricordi d'infanzia e un bacio alla mia mamma che mi ha lasciato un' eredità di ricette favolose.






mercoledì 13 febbraio 2013

Chickpeas & corn soup....inventata....


Non mi ricordo in quale film ho sentito parlare della zuppa di mais, pare diffusissima in america, ma non qui.
Adoro il mais e la sua dolcezza, ma nonostante ciò, avevo il timore che da solo fosse troppo per i nostri gusti patriottici, così oggi mi sono inventata questa follia, considerandola tale finché non ho assaggiato il risultato.
Troppo buona!!!! Quindi il mio consiglio è: lasciarsi guidare dal proprio istinto e dal palato, in cucina, funziona (quasi ) sempre.
Ah, non meno importante, si prepara in venti minuti....vedete un po' voi......

CHICKPEAS & CORN SOUP
(x 2 persone)

UNA LATTA DI CECI
UNA LATTA DI MAIS
DUE CIPOLLOTTI
2 POMODORI
UN RAMETTO DI ROSMARINO
UN CUCCHIAINO DI BRODO GRANULARE, MEGLIO SE VEGETALE
SALE
PEPE
OLIO EVO
GRANA GRATTUGIATO

Fate un soffritto con i cipollotti tagliati grossolanamente e l'olio. Aggiungete i ceci e il mais ben scolati e risciacquati della loro acqua di vegetazione. Unite anche i pomodori tagliati in quattro e il rosmarino. Coprite di acqua e mettete il cucchiaino di brodo granulare.
Regolate di sale e pepe e fate bollire per venti minuti, frullate per bene...un giro di olio di quello buono, una spolverata di parmigiano e..... stupitevi!











sabato 9 febbraio 2013

Chiacchere colorate


Mi ero ripromessa, dopo le castagnole, di non friggere più.
La mia amica Paola però ha fatto le chiacchiere, me le ha fatte assaggiare e mi ha fatto venire una voglia..... un po' me la faccio passare, dicendomi che posso anche resistere, ma poi vedo quelle colorate su il blog squisito e mi dico subito "non puoi non provare!"
Per rassicurare i salutisti che subito mi hanno assalita sulla pagina facebook, vi dirò che avete ragione, i coloranti alimentari non sono una manna dal cielo per i bambini, ma se li comprate di ottima qualità ne basta proprio una lacrima....in più carnevale viene una volta all'anno e le chiacchere fatte con le vostre manine non possono certo essere più dannose di quelle che comprate al super.... se proprio non ci sentite fatele bianche...la ricetta è ok per entrambe.

CHIACCHERE COLORATE

200 GR DI FARINA 00
40 GR DI BURRO AMMORBIDITO
2 UOVA
UN CUCCHIAINO DI LIEVITO PER DOLCI
3 CUCCHIAI ZUCCHERO SEMOLATO
UN PIZZICO DI SALE
OLIO DI SEMI PER FRIGGERE
ZUCCHERO A VELO

Se avete il mixer o il robot da cucina è uno spasso, tutto dentro pochi istanti ed è già pronto. Altrimenti il famoso olio di gomito finché la pasta è bella liscia.
Dividete l'impasto in tre palline e aggiungete poche gocce di colorante diverso, impastando finchè si è amalgamato bene.
Sempre la mia amica Paola, mi ha fatto notare che lasciandole un po' più spesse si sbriciolano meno mangiandole, così le ho tirate tutte e tre a mattarello, la pasta è bella elastica e ci vuole poco.
Tagliate come più vi piace, in quadrati, rombi o cerchi e poi fate in mezzo ad ognuno un bel taglietto.
Friggete in abbondante olio di semi. Scolate e cospargete di zucchero a velo quando saranno fredde.
Buon carnevale!








venerdì 8 febbraio 2013

La pasta fatta in casa, come quella della nonna.


Questo post nasce per un motivo ben preciso, miei cari amici.
Aprendo il "corriere della sera" qualche giorno fa ,nel paginone centrale, leggo con un certo sconcerto che i ravioli "gioia verde" di Giovanni Rana...sono prodotto dell'anno, per il 2012.
Premettendo che a me l'arzillo Giovanni, che ti piomba in casa nella pubblicità, mentre hai finito il trasloco e finalmente ti puoi rilassare, facendoti i suddetti tortelloni con il suo fare avvinnazzato e l'accento emiliano, sta anche simpatico... vorrei dire che però la pasta fatta in casa è un altra cosa!
La mia amata nonnina si rivolterebbe nella tomba se potesse leggere che il raviolo multicolor-quasi fosforescente del Giovanni è un prodotto DOC per gli italiani...
Per renderle gloria e onore riporto la sua ricetta della pasta, base per fare qualsiasi tortello, che sarà sicuramente meglio di quelli acquistati al super.
Non inventate scuse, è veloce e semplicissima se avete la macchina per tirare la pasta. Se non l'avete allora nulla, ma almeno prendetela al pastificio, vi prego!

LA PASTA FATTA IN CASA, COME QUELLA DELLA NONNA

UN UOVO PER OGNI ETTO DI FARINA 00


Basta??? Sì, gli unici ingredienti che vi servono sono questi.
Niente acqua, niente olio, niente sale.
La mia nonnina la faceva così, con un bel po' di olio di gomito e lo stesso mia mamma, mai fallito, mai.
Fate la montagnola con la farina e rompete al centro le uova, impastate bene, fino a che sarà liscia. Si può ovviamente infilare tutto nel robot da cucina se lo avete.
L'unico accorgimento è lasciarla riposare coperta per una mezz'oretta, prima di stenderla. Copritela bene con un la pellicola o un telo.
Io sono fortunata, ho una datatissima imperia che funziona a meraviglia, oltre ad avere le trafile a manovella per tagliolini spaghetti ecc.... se invece ne siete sprovveduti, potete tirare a mattarello e poi arrotolare modello girella. Tagliate con il coltello ed ecco delle bellissime tagliatelle! Magari un po' rustiche, ma la pasta in casa non è bella per questo?
Non mi avrai mai Giovanni! Mai!