Allora ragazzi, qui parliamo di ricette secolari e segrete, mica bubbole.....
Un vero piacentino, almeno una volta nella vita, si è ritrovato sulla tavola questa crostata al cioccolato e ne è rimasto estasiato! Ma mentre, ancora "bavante" e in visibilio esclamava "mamma, che buona, me la rifai?"
veniva subito ammutolito da la solita risposta..... " Ma amore, è la torta di Vigolo Marchese, la compro in pasticceria e la ricetta è segreta!".
Ma come? Uno fa una torta così buona e non vuole condividere? Da lì, la mia ossessione...a dire il vero si trovano ricette nel web da cui si ottengono surrogati, ho scoperto che sono ricette giuste, se unite ad un paio di trucchetti che vi spiego subito.
Ovviamente non ho la presunzione di dire che la mia torta è uguale a quella del famoso panificio nella ridente località del comune di Castell'Arquato, ma questa versione è quella che più ci somiglia.
Provare per credere!
INGREDIENTI
PER LA FROLLA:
200 G DI FARINA 00
100 G ZUCCHERO SEMOLATO
100 G BURRO
1 UOVO INTERO
1 CUCCHIAINO LIEVITO BERTOLINI
UNA SPRUZZATA DI COUNTREAU
1 PIZZICO DI SALE FINO
PER IL RIPIENO:
5 TUORLI MEDI
200 G ZUCCHERO A VELO
100 G DI BURRO
50 G CACAO AMARO
50 G CACAO DOLCE
30 G ZUCCHERO SEMOLATO
Fate la frolla nel solito modo, partendo dal burro freddo mescolato alla farina fino ad ottenere delle briciole, poi aggiungete tutto il resto, compreso il contreau (che fa la differenza!), otterrete un panetto che farete riposare in frigor, per mez'ora.
Accendete il forno statico a 190 °c e stendete la frolla su una teglia da crostata, cercando di ricavare un bordino utile a contenere poi il nostro ripieno, bucherellate bene con i rebbi di una forchetta e infornate così per circa 25 minuti. Se dovesse gonfiarsi troppo, aprite e bucherellate di nuovo.
Intanto preparate il ripieno. L'accortezza di cui vi parlavo è proprio qui. Il segreto per ottenere questa crema con la crosticina sopra ma ancora un po' morbidina all'interno consiste nell'utilizzare il burro a temperatura ambiente senza farlo rinvenire/ammorbidire nel microonde. Se avrete la pazienza di aspettare questo tempo vedrete che farà la differenza.
Mescolatelo quindi ai due zuccheri, possibilmente con una frusta a mano poi aggiungete il cacao e i tuorli, uno alla volta.
Riempite il guscio già parzialmente cotto e proseguite la cottura alla stessa temperatura per altri 10 minuti. Lasciate la torta ancora 5 minuti a forno spento e poi estraete.
Fate raffreddare completamente e gustate, buon visibilio!!!!!!!
mercoledì 21 gennaio 2015
sabato 10 gennaio 2015
Sbrisolona piacentina
Ma non è che per caso iniziavate a pensare di esservi liberati di me!? Nemmeno per scherzo!
Uno dei miei propositi di questo nuovo anno è quello di riscoprire le ricette del mio territorio, della città in cui sono nata, Piacenza.
Ce ne sono tante e tutte buonissime, una cucina essenziale, povera, ma ricca di sapori.
Comincio da una torta che potreste trovare facilmente in quasi tutte le pasticcerie della città, ma anche nei ristoranti, dove amano servirla con della buona Malvasia dolce, per "pucciarla" (cioè intingerla ) nel famoso scodellino di ceramica in cui i Piacentini D.O.C. amano bere il vino.
Si chiama sbrisolona perchè, come vedete dalla foto, il suo aspetto è molto rustico...il segreto è proprio di gettare a cucchiaiate o con le mani l'impasto nella teglia.
Ogni piacentino ha una nonna che la faceva, a cui è stata tramandata la ricetta, per cui ne trovarete diverse versioni, questa è la mia!
SBRISOLONA PIACENTINA
INGREDIENTI:
250 G DI FARINA 00
150 G DI FARINA DI MAIS FINE (FIORETTO)
150 G DI MANDORLE INTERE PELATE
150 G DI MANDORLE INTERE CON LA PELLE
100 G DI ZUCCHERO SEMOLATO PIU' UN' ABBONDANTE SPOLVERATA PER IL DOPO COTTURA
110 G DI BURRO
100 G DI STRUTTO
2 TUORLI D'UOVO
UNA BUSTINA DI VANILLINA
SCORZA DI UN LIMONE
Tritate non troppo finemente le mandorle, ad esclusione di 6/7 di quelle con la pelle, che terrete a parte.
Impastate poi le mandorle tritate con le due farine e tutti gli altri ingredienti, fatelo con le mani o con l'impastatrice, l'importante è che non sia una lavorazione troppo lunga.
A questo punto, in una teglia dai bordi alti, possibilmente a cerniera, gettate l'impasto SENZA APPIATTIRLO ASSOLUTAMENTE, deve rimanere grossolano e rustico.
Mettete le mandorle non tritate a decorazione e cuocete in forno statico a 180°C per circa 35/40 minuti.
Appena sfornata cospargetele con due cucchiaiate di zucchero e servitela!
martedì 3 giugno 2014
Cinnamon rolls
Va bene il caldo è arrivato e non avete voglio di accendere il forno, lo so.
Però chiudete gli occhi e immaginate un profumo di burro e cannella che invade la vostra casa e una brioche morbidissima sotto i vostri denti, talmente buona da volerne un'altra e un'altra ancora.......
Lascio a voi la scelta, io le faccio!
CINNAMON ROLLS
Ingredienti per 16 girelle normali o dodici supercicciosissime, come piacciono a me
300 ML DI LATTE A TEMP AMBIENTE
500 G DI FARINA MANITOBA
90 G BURRO MORBIDO (OPPURE LO PASSATE 10 SECONDI AL MICROONDE MINIMA POTENZA)
25 G DI ZUCCHERO
1 PIZZICO DI SALE
UNA BUSTINA DI LIEVITO DI BIRRA DISIDRATATO (IO MASTRO FORNAIO, TOP)
1 UOVO LEGGERMENTE SBATTUTO
PER IL RIPIENO
80 G DI BURRO MORBIDO
CANNELLA IN POLVERE COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI
80 G DI ZUCCHERO DI CANNA
PER LE "RIGHE DI GLASSA"
40 G DI BURRO MORBIDO
80 G DI PHILADELPHIA
100 G DI ZUCCHERO A VELO SETACCIATO
UN CUCCHIAIO DI LATTE
Io ho usato la planetaria, con il gancio ma, armati di pazienza, potete tranquillamente fare tutto a mano.
Ho setacciato la farina e messa nella ciotola, aggiunto il lievito e lo zucchero, ho versato il latte e l'uovo e ho fatto partire, a bassa velocità.
Quando gli ingredienti si sono uniti ho aggiunto il sale.
Ho fatto girare 5 minuti, solo ora ho iniziato ad aggiungere il burro, a fiocchetti, poco alla volta. Ho fatto girare altri 10 minuti.
Mettete l'impasto in una ciotola ricoperta di pellicola, io ho usato il solito metodo della lucina del forno accesa. Mi sono bastate così due ore, però regolatevi voi, dovrebbe raddoppiare.
In una ciotolina mescolate il burro del ripieno con lo zucchero di canna, deve sembrare una crema, bella morbida.
Stendete il vostro impasto in un rettangolo di circa 30 x 20 cm, poi spalmate la crema sopra di esso con una spatolina, cercando di non sporcare il bordo lungo in alto.
Spargete la cannella sopra, abbondante eh!
Avvolgete il rotolo partendo dal lato lungo vicino a voi e salendo verso l'alto. Tagliate 16 rotolini e adagiateli su una teglia rettangolare con i bordi alti, non appiccicati, devono lievitare ancora finchè si toccheranno da soli, così non si apriranno in cottura, di solito bisogna aspettare 30/45 minuti.
Accendete il forno statico a 180°c , spennellate le girelle con uovo e latte sbattuti e quando è in temperatura infornate per circa 20 minuti, fino a doratura.
Mentre raffreddano (fateli raffreddare completamente e non mangiateli tutti!!!!!!!!!!!), prepariamo la glassa.
Con le fruste mescolate zucchero burro e latte, poi aggiungete il philadelphia. Infilate in un sac a poche e praticate un buchino piccolo, fate delle righe trasversali, ravvicinate.
Ragazzi, son come le ciliegie!!!!! Forse un po più calorici ;-) ma chissenefregaaaaaaaaaaa
giovedì 22 maggio 2014
Caponata della nonna
Correva l'anno 1987 e la piccola Raffaella si apprestava all'ennesima litigata con la nonna Filippa, siciliana verace:
-Nonna basta caponata! Sono 15 giorni che la fai! Ma non posso avere un toast?-
-Raffè!!!!!!!!! Con il toast rimani piccina piccina, magra magra!!!!!!!!!!! Pigliati pure na' fetta di pane che sei pallida!!!!!!!!-
Ora voi capirete il motivo della mia linea, non proprio filiforme e anche il fatto che mi manchi qualche venerdì...infanzia difficile....
Però mi manca anche la nonna e la sua caponata.....
CAPONATA DELLA NONNA
x 4 persone
2 PEPERONI BELLI SODI
2 MELANZANE
6 ZUCCHINE VERDI
6 POMODORI RAMATI
10 FOGLIE DI BASILICO FRESCO
UN CIPOLLOTTO
POCHISSIMO BURRO
OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
OLIO PER FRITTURE
SALE
PEPE
Procediamo con il sugo, che ci servirà più tardi. In una pentola capace sbollentate i pomodori e togliete la pelle. Fate un soffritto con un goccio di olio extra e pochissimo burro con il cipollotto affettato finemente.
Appena diventa trasparente, aggiungete i pomodori pelati, tagliati grossolanamente. Regolate di sale e pepe, aggiungete il basilico e fate stringere bene. La nonna aggiungeva anche una puntina di zucchero e poca cannella, mai capito se fosse usanza siciliana o della nonna pazzerella, male non stava, decidete voi.
Passiamo alle verdure. Pulitele bene e cubettatele, mentre lo fate accendete il fuoco sotto ad un pentolino con i bordi alti, adatto alla frittura.
Procedete a friggere i vostri cubettoni, divisi per tipo, devono essere dorati.
Asciugateli perfettamente dall'olio in eccesso e tenete da parte.
In un'altra padella scaldate il sugo, non troppo, così si vedranno e sentiranno bene tutti i sapori delle vostre verdure. Versate zucchine peperoni e carote e lasciate uniformare il tutto....
Cara nonna, avevi ragione, sopra ad una fetta di pane casereccio, la tua caponata è da urlo!
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